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venerdì, Maggio 14, 2021
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    HomePrimo pianoAddio a Firpo, imprenditore dal cuore d'oro

    Addio a Firpo, imprenditore dal cuore d’oro

    E’ mancato Angelo Firpo, imprenditore e cofondatore della compagnia teatrale “I Martelloni”. L’imprenditore e benefattore vigevanese si è spento alla clinica Beato Matteo: lì, qualche giorno prima, era stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione di una frattura al femore, causato da un incidente avvenuto in casa. Le complicazioni sorte domenica, giorno di Pasqua, ne hanno determinato la scomparsa. Angelo Firpo aveva 82 anni: lascia la moglie Linuccia, gli amati figli Cesara, Laura e Francesco. La sua scomparsa – i funerali si sono svolti giovedì 8 aprile presso la chiesa dell’Immacolata – ha destato grande cordoglio in città: tutti, chi più, chi meno, lo conoscevano. Ad Angelo Firpo era facile “attaccare bottone” e lo faceva con non calanche: qui e là rotolava un “motto di spirito”, per dirla così: era così, l’Angelino. Dal punto di vista imprenditoriale il suo nome è da sempre legato all’azienda di famiglia, la Ics Firpo, fondata nel 1920, specializzata nella produzione e nel taglio del cartone. La prima sede della Ics Firpo fu in via Trivulzio, dal 2000 il trasferimento in corso Novara. E’ impossibile dimenticare i gesti di profonda generosità di Angelo Firpo, è stato un benefattore instancabile: aveva sempre qualche idea per la testa, per aiutare qualcuno, per dare una mano a chi versava in condizioni spiacevoli. Glielo leggevi negli occhi cerulei, liquidi, lucidi, la sua bontà, generosità. Proprio quest’ultima unita a quella de “I Martelloni”, la compagnia teatrale formata da professionisti vigevanesi, si deve la nascita di “Life”, era il 1986: “Life” è l’Associazione che si occupa di diagnosi precoce e della prevenzione dei tumori, molte donne, recandosi per un controllo al “Life” hanno modificato la propria sorte. “Life”, il cui direttore sanitario è anche direttore della clinica Beato Matteo, Pietro Gallotti, è ancora ospitata con la sede e tutti gli ambulatori presso la casa di Angelo. Firpo se ne è andato proprio nel giorno di Pasquetta, il lunedì dell’Angelo: i suoi amici, i grandi amici della sua vita, quelli con i quali si trovava per fare e rifare le prove, prima che lo spettacolo preparato da “I Martelloni” andasse in scena probabilmente penseranno che è stato l’ultimo colpo di teatro di un uomo che, per tanti è stato anche un fratello, un amico, un confidente. In queste ore è difficile strappare un commento, “I Martelloni”, Mario Luisari, Elia Panzarasa ed altri, sono attoniti. Li unisce un commento unanime: «Noi Martelloni abbiamo perso un fratello ma Vigevano ha perso un grosso personaggio». Per tanti, tanti anni gli spettacoli de I Martelloni hanno fatto il tutto esaurito: per poter esser certi di assistere allo spettacolo occorreva precipitarsi in biglietteria appena il teatro Cagnoni apriva le prevendite. I vigevanesi sapevano che avrebbero sicuramente preso parte ad una rappresentazione dove satira pungente, dialetto, lingua italiana, sarcasmo, ironia intelligente, avrebbe “colpito” i “potenti” della città. A loro, ai Martelloni, rimanevano le risate dietro le quinte, sicuramente le battute che il pubblico non verrà a sapere mai, ma l’incasso, quello era già destinato in beneficenza ancora prima di iniziare le prove.

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