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sabato, Aprile 17, 2021
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    Ambiente, cosa serve a Vigevano: Ztl, più verde, stop abbandoni

    Contrastare l’abbandono di rifiuti, avere una Ztl funzionante, aumentare il verde in città. Sono queste le tre priorità individuate a Vigevano da Roberto Marin, presidente dell’associazione ambientalista Vigevano Sostenibile e già membro della consulta ambientale.

    Perché considera questi come gli interventi da cui partire?

    «Per quanto riguarda l’abbandono della spazzatura, è un fenomeno che a nostro avviso ha raggiunto livelli allarmanti. Lo riteniamo la prima sfida da affrontare, nelle campagne si trovano rifiuti di ogni genere e in zone diverse della città. E’ il segno di comportamenti generalizzati che devono essere fermati perché sono diventati una piaga per il territorio».

    Invece che cosa vi aspettate nell’area del centro storico?

    «Che nell’arco di 2 o tre mesi la Ztl sia attiva davvero, con la videosorveglianza degli accessi e le sanzioni a chi entra senza avere il permesso o negli orari in cui non è consentito. Bisogna limitare il più possibile l’afflusso incontrollato di veicoli in Piazza e nelle strade limitrofe».

    VIG Vigevano Sostenibile Roberto Marin
    Roberto Marin

    Il terzo punto è il verde.

    «Sì, a mio avviso Vigevano beneficerebbe di una forte attività di piantumazione e riforestazione urbana, del resto se vogliamo davvero far diventare la nostra una città sostenibile servono interventi a lungo termine di questo tipo. Oggi purtroppo proprio la gestione del verde è una delle principali criticità a Vigevano, servirebbero anche più parchi, avremmo una migliore qualità dell’aria che respiriamo, perché ci sarebbero meno polveri sottili».

    L’amministrazione comunale punta molto sulla rigenerazione urbana per promuovere la sostenibilità: come valuta questa prospettiva?

    «Sono molto favorevole se si tratta di recuperare gli edifici abbandonati, che sono numerosi a Vigevano, se invece sottende la possibilità di costruire ancora e di consumare altro suolo, allora sono contrario. Credo che la direzione da seguire sia recuperare l’esistente, anche sfruttando gli incentivi fiscali».

    Recupero di rifiuti abbandonati

    Quali iniziative sono importanti per promuovere la mobilità dolce?

    «Partirei dalle ciclabili che arrivano a Vigevano da Gravellona, Milano e Pavia, cercando di collegarle tra loro, sarebbe possibile con pochi accorgimenti viabilistici e darebbe la possibilità di interconnettere tre percorsi distinti all’interno del tessuto urbano. Inoltre c’è l’esigenza di individuare delle “zone 30”, così da incentivare l’uso della bici tra i vigevanesi; in questa direzione si potrebbe pensare anche a spazi per lasciare le biciclette in sicurezza, magari videosorvegliati».

    Di tutti questi temi si potrebbe discutere al tavolo della consulta ambientale, tuttavia nell’ultima consiliatura non c’è stata collaborazione con la giunta. Questa volta riuscirete a farla funzionare?

    «E’ vero, la precedente Consulta non è stata efficace, le proposte non sono state recepite dal Comune, ma a marzo dovrebbe essere convocata di nuovo e penso che questa volta le associazioni ambientaliste si porranno in un’ottica più costruttiva.

    Si può fare un bel lavoro, ho fiducia sia nelle energie della nuova amministrazione sia nelle nuove realtà che subentreranno, a partire dai ragazzi di “Fridays for future”, che sono molto motivati».

    Guardando all’intera Lomellina, quali sono le situazioni più preoccupanti dal punto di vista dell’inquinamento?

    «Le falde sono molto danneggiate, la qualità dell’acqua è in peggioramento costante a causa dello spandimento dei fanghi, fino a poco tempo fa spandevamo il 50% di tutti quelli usati in Lombardia. Se non ne riduciamo l’uso non potremo che avere danni sempre più importanti».

    Giuseppe Del Signore

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