Assolombarda: «Segnali di ripresa», Pavia indietro

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Crescita positiva per la manifattura lombarda, che vede un aumento della produzione rispetto alla media nazionale.

Questo è ciò che si evince dal booklet economia di Assolombarda, nel quale si analizzano in dettaglio i dati relativi all’occupazione e alla produzione lombarda nel primo trimestre del 2021, tra i quali tuttavia spicca il ritardo della provincia di Pavia.

PAVIA La manifattura pavese dimostra un recupero più lento rispetto alla media lombarda, registrando un ampio divario di attività pari al -6.1% contro una media regionale del -2.3%. Si delinea inoltre una maggiore partecipazione dei giovani pavesi al mercato del lavoro rispetto al resto della Regione, anche se il tasso di occupazione scende al 23.8% ovvero di circa tre punti percentuali rispetto al 2019, tanto che la sfiducia nelle prospettive lavorative da parte dei giovani è in continuo aumento.

LOMBARDIA A livello regionale balza a +8.7% la produzione manifatturiera durante il primo trimestre di quest’anno rispetto al 2020 e continua ad aumentare il clima di fiducia dei lombardi, dopo la risalita degli ordini già dallo scorso mese di aprile. Per quanto riguarda i servizi, questi ultimi segnano una sostenuta risalita in aprile sia nei paesi europei sia nel Nord Ovest, dove si porta in prossimità dello zero, vengono così superati di tre punti percentuale i livelli di inizio 2020 e la Lombardia si distanzia sempre di più dal resto d’Italia.

Attrezzi fermi in attesa della ripresa

Dati un po’ più preoccupanti riguardano l’occupazione dei giovani lombardi. Secondo gli ultimi dati a disposizione, risulta che il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è salito al 19.2% dal 18.3% del 2019. Questo comporta un aumento dei Neet ovvero dei giovani che non hanno un impiego e non lo cercano, che nell’ultimo biennio sono cresciuti del +3.1%, arrivando all’attuale 15.7%. Dati rassicuranti invece arrivano dalla media italiana che vede un calo della disoccupazione proprio nella fascia dei più giovani.

CRESCITA NAZIONALE Anche a livello nazionale, il primo trimestre del 2021 si è chiuso in positivo. Ad aprile la crescita dei nuovi impieghi è notevole, si parla di oltre 120mila occupati rispetto a gennaio 2021, pari quindi a un +0.1%. In aumento anche le persone in cerca di lavoro, circa +3.4% rispetto allo scorso marzo, una ricerca che riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d’età, tuttavia la disoccupazione tende ad aumentare in maniera generalizzata, soprattutto in quella over 49, mentre i giovani rappresentano l’unica eccezione. Tuttavia, se si fa un confronto rispetto al febbraio 2020, mese precedente allo scoppio della pandemia, si denota che ora gli occupati italiani sono circa –814mila, con un tasso di occupazione più basso di quasi 2 punti percentuali.

Rita Cardinali

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