Cani aggressivi / Come gestire i nostri amici a 4 zampe

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Èripartito dallo scorso 7 luglio la seconda edizione del corso per il rilascio del patentino per i cani a rischio di aggressività, una tematica che sta a cuore di parecchi proprietari e non solo, soprattutto alla luce degli ultimi episodi di aggressività e mal custodia di animali.

Si tratta di un’iniziativa promossa da Ats Pavia, insieme all’Ordine dei medici veterinari della nostra provincia, che prevede 12 ore di lezione frontale articolate su 3 giornate per i possessori di cani “morsicatori”, ovvero cani che hanno già avuto episodi di aggressività conclamata.

CAPIRE IL NOSTRO CANE «La prima cosa che deve fare un proprietario di cane – spiega Federico Pini, istruttore cinofilo della scuola il Biancospino e relatore per il patentino di Ats Pavia – è dare per scontato che l’aggressività faccia parte degli animali senzienti e, in generale, sia un comportamento che viene emesso in una situazione che viene considerata dal cane come necessaria. Pertanto dobbiamo considerare l’aggressività come comportamento adattivo dell’animale, il quale può compiere comportamenti aggressivi in funzione di situazioni che considera un pericolo. Ciò comunque non significa che esistano cani o razze aggressive». È inoltre importante notare come molti di questi comportamenti siano dettati dalle emozioni dell’animale stesso. «Oltre il 90% dei morsi da parte di cani – continua Pini – sono morsi che vengono dati da cani spaventati. In questi casi, sarebbe bene iniziare già dai primi mesi di vita a insegnare al nostro animale che non è il suo comportamento agitato a produrre o a esaudire una richiesta. Una gestione di questo tipo è salvifica nella maggior parte dei casi, in quanto il cane impara ad affrontare i piccoli stress della vita».

EDUCAZIONE Spesso, a contribuire in determinati comportamenti dei nostri animali c’è anche lo zampino del proprietario, il quale può omettere alcune tappe fondamentali per l’educazione del cane. «Tante volte il problema risiede in una mancanza da parte del proprietario – spiega Francesco Pastanella, istruttore cinofilo militare e presidente dell’associazione Dammi una Zampa – che non ha voluto o non ha avuto la possibilità di far socializzare bene il proprio cane nell’età fondamentale. Ci sono infatti periodi specifici in cui cominciare a lavorare con il nostro cane, prima su tutte l’età dell’apprendimento, che parte dai 60-90 giorni ai 5 mesi del cucciolo. È in quel periodo che il nostro amico a quattro zampe apprende tutto quello che gli si viene detto. Dopo i 5 mesi, invece, comincia la fase dell’adolescenza, dove il cane tenderà ad allontanarsi leggermente da noi, ma che non sarà difficile da affrontare se siamo riusciti a fornirgli una buona base». Una delle cose più importanti nella gestione di un cane, secondo gli istruttori, è il rapporto con il nostro animale che non dev’essere di dominazione, bensì di fiducia tra le parti. «Se il nostro cane si fida di noi – continua Pastanella – sarà decisamente più facile gestire i suoi comportamenti e stimoli, anche di fronte a distrazioni. Se manca tutto questo, da qui iniziano i problemi».

Rossana Zorzato

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