Crisi governo, a rischio i fondi per la Lomellina?

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Un sindaco su quattro ha firmato la “Lettera aperta” al presidente del Consiglio Mario Draghi. Sono 1933 gli amministratori che hanno espresso «incredulità e preoccupazione» precisando che le loro città «non possono permettersi oggi una crisi che significa immobilismo e divisione»,

di questi solo uno della provincia di Pavia (Achille Lanfranchi, borgomastro di Fortunago, meno di 4cento residenti) e nessuno della Lomellina, unico territorio assente della Lombardia, quasi che l’area pavese non dipendesse dalle decisioni prese a livello nazionale.

Eppure proprio Vigevano e la Lomellina qualche interesse da difendere lo avrebbero: se la legislatura dovesse concludersi o il Governo non fosse in grado di rispettare gli obiettivi del Pnrr sarebbero a rischio progetti attesi da decenni e per i quali sembrava essersi aperto uno spiraglio così come finanziamenti per sanità, scuole, sociale.

03 PP Infrastrutture superstrada - Naviglio dopo
il Naviglio Grande scavalcato dalla Vigevano-Magenta

IN BILICO Partendo dal collegamento Vigevano-Magenta e dal raddoppio ferroviario parziale della Milano-Mortara, non si tratta solo di finanziamenti, il Pnrr è l’unica occasione di vedere realizzate infrastrutture altrimenti destinate a restare sulla carta e nei programmi elettorali ancora per decenni. Stesso dicasi per il tribunale, per cui si è aperto uno spiraglio destinato a chiudersi insieme alla legislatura vigente. Stando invece alle cifre già stanziate, ci sono 1.23 milioni di euro nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione” componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” per progetti da realizzare a opera del Piano di zona della Lomellina, di cui fanno parte 51 centri con Vigevano come capofila. Si tratta di fondi per “Sostegno alle persone vulnerabili” (a cui andranno 200mila euro), “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” (670mila), “Housing temporaneo e stazioni di posta” (350mila). Un altro milione di euro arriverà per contrastare la dispersione scolastica agli istituti comprensivi di Cassolnovo (107mila), Gambolò (103mila), Vigevano (342mila su tre complessi) e alle secondarie di secondo grado di Mortara (262mila euro) e della città ducale (189mila al Caramuel, 177mila al Casale). Altri 9 milioni Vigevano li incasserà per la rigenerazione urbana – cuore del programma dell’attuale amministrazione – di palestra Carducci e zona di piazza Vittorio Veneto. Cifre altrettanto consistenti arriveranno per costruire 4 Case della Comunità, un hub a Vigevano e tre spoke a Mortara, Mede e Garlasco, e 2 Ospedali della Comunità, questi a Mede e Mortara al costo di 2.5 milioni l’uno, e una Centrale operativa territoriale, destinati a costruire una sanità di prossimità in grado di rispondere all’ordinaria amministrazione e alle emergenze meglio di quanto accaduto col coronavirus. Accanto a questi provvedimenti, già approvati e che quindi potrebbero essere in qualche modo in salvo – ma il condizionale è d’obbligo essendo vincolati alla realizzazione di altri obiettivi del Pnrr – i progetti presentati per scuole materne, strutture sportive, interventi urbanistici da diversi municipi lomellini o l’emergenza siccità, che vede la Lomellina impegnata in una “guerra dell’acqua” con il novarese per salvare almeno una parte dei raccolti.

NON PERVENUTI Insomma che tra le firme non ci sia quella di Ettore Gerosa, neosindaco mortarese di Fratelli d’Italia, non sorprende visto che la posizione del partito guidato da Giorgia Meloni è coerente sin dall’insediamento dell’attuale esecutivo,

ma perché mancano anche quelle di Vigevano, Gambolò, Garlasco, Cassolnovo che pure hanno festeggiato l’arrivo di finanziamenti legati al Pnrr o la nomina del commissario straordinario per la Vigevano-Magenta?

03 PP Ludovico il Moro Vigevano - Andrea Ceffa
il sindaco di Vigevano Ceffa

«A me la lettera non l’ha mandata nessuno – spiega il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa – se l’avessi ricevuta avrei anche potuto firmarla. Mi aspettavo che ci fosse una comunicazione dell’Anci e non un’iniziativa politica sul sito del sindaco di Firenze Nardella, anche per evitare che ci siano strumentalizzazioni che non giovano a questa fase difficile». Anche se i firmatari contano anche nomi illustri nel centrodestra (dal genovese Bucci al veneziano Brugnaro) e l’appello ha trovato ampio consenso anche in province lombarde a trazione centrodestra come quella di Pavia, vedi Varese che conta 51 firmatari (il 37%). Nonostante la mancata adesione, Ceffa ribadisce l’apprezzamento per il premier: «Draghi è persona capace e rispettabilissima, sicuramente una figura importante per il nostro Paese».

Personalmente appartengo all’ala governista e mi riconosco nelle posizioni di chi come Zaia o Fedriga ritiene che in questo momento, per chi amministra, sia fondamentale avere un governo che funzioni

Anche perché «il mantenimento dei fondi del Pnrr è vitale» e quindi «da amministratore, con scadenze così ravvicinate e importanti, se si riuscisse a trovare una quadra sarebbe meglio andare alla scadenza naturale della legislatura».

Giuseppe Del Signore

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