Demografia / Vigevano matrimoni -35% nel 2020

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Il coronavirus ha fatto crollare anche il numero dei matrimoni sia civili sia religiosi.

Nel 2020 a fine novembre sono state 101 le coppie vigevanesi che hanno deciso di sposarsi, il 35.3% in meno rispetto al 2019 quando le celebrazioni sono state 156.

Si tratta anche in questo caso come per la diminuzione delle nascite di una tendenza già in atto, tanto che nel confronto col 2010 la differenza è -46.8% (190 riti svolti) e che alla fine del secondo millennio il riso era stato lanciato in 246 occasioni, il 58.9% in più nel 1999 rispetto al 2020. La novità sta nelle dimensioni del fenomeno, che sono state accentuate dall’impatto della pandemia: difficile trovare una differenza tanto marcata nell’arco di dodici mesi, frutto sia del lockdown che ha costretto al rinvio quanti avevano progettato di “convolare a giuste nozze” in primavera sia delle misure restrittive che sono rimaste in vigore per tutta l’estate e poi sono tornate a essere stringenti in autunno, col nuovo divieto per ricevimenti e feste. Anche quando sulla carta si poteva ancora procedere, in tanti hanno preferito rinviare piuttosto che decurtare in maniera significativa la lista degli invitati – anche in estate le capienze sono state ridotte tanto in chiesa quanto nei ristoranti – o affrontare una giornata già abbastanza impegnativa tra mascherine, gel igienizzante e norme di distanziamento.

VIG Anagrafe matrimoni 02

MENO CIVILI Una novità che si nota osservando i numeri è

il declino dei matrimoni in comune, che quest’anno si sono ridotti del 19.2% passando da 80 a 99

e che in generale nell’ultimo lustro sono stati in costante decremento a eccezione del 2018 e del 2019, anni in cui sono rimasti stabili (99). Tra il 2017 e il 2018 il calo è stato del 7.5%, rispetto al 2016 dell’1.8% e rispetto al 2015 del 5.2%. I momenti di maggiore flessione sono stati tra 2014 e 2013 (-12.3%, da 114 a 100) e tra 2009 e 2008 (-18.9%, da 132 a 107). Proprio quest’ultimo è stato l’anno in cui i riti civili hanno raggiunto il massimo storico, per poi iniziare una discesa che ha avuto delle interruzioni, ma senza arrestarsi.

ALTALENA Diverso il percorso delle celebrazioni religiose, che pur in declino rispetto ai fasti dei decenni passati, vedono momenti di risalita e di nuova diminuzione. Nel 2020 per ora la differenza è del 63.2% (sono 21), mentre nel 2019 era stata del 18.6% (57) a fronte di un 2018 in cui invece erano cresciuti dello stesso passo (+18.6%, 70) così come nel 2016 (+26.6%, 81), seguito da un 2017 negativo (-27.2%, 59).

STESSO TETTO Un’ultima riflessione riguarda separazioni e divorzi, diminuiti quest’anno del 9.7%. In realtà le prime sono rimaste stabili (96 contro le 97 del 2019), sono i secondi ad aver conosciuto un tracollo (-18.4%, da 98 a 80) ed è probabile che a incidere sia stato il sostanziale blocco dell’attività dei tribunali, il settore della Pubblica amministrazione che si è dimostrato meno agile nel passaggio al “lavoro a distanza”, scontando ritardi pregressi nella digitalizzazione e nella formazione del personale. Allargando lo sguardo, le famiglie che si dividono a Vigevano erano già diminuite del 25% nel 2019 (195 casi) e sembra che ci sia una riduzione rispetto ai picchi del 2018 (260) e 2017 (239). Al contrario di quanto visto per i matrimoni, separazioni e divorzi nel 2020 sono stati comunque di più che nel 1999 (+14.8%) e nel 2009 (+10.7%).

Gds

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