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lunedì, Giugno 14, 2021
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    Denatalità, quali politiche sociali tra sconti in bolletta e aiuto al lavoro

    Gli assessori Marzia Segù e Antonello Galiani, che si occupano delle politiche per la famiglia, fanno il punto sui servizi a disposizione dei cittadini di Vigevano. «Abbiamo aderito al progetto “FA.RE. RE.TE. Famiglie Resilienti Resistono alle tempeste” – spiega Segù – che propone un percorso di osservazione, interpretazione, riprogettazione ed innovazione a sostegno della famiglia per uscire più forti dalla pandemia che ci ha colpito. La rete a sostegno di questo progetto è composta da associazioni del terzo settore operanti a sostegno della famiglia, Centri universitari e di ricerca, associazioni di secondo livello, enti locali». Il sostegno coinvolge anche l’occupazione: «Abbiamo prestato attenzione al tutoring e ricollocamento lavorativo, fornito sostegno per l’affitto a chi è in difficoltà abitativa e contratti di locazione abitativa agevolata».

    L’assessorato alle Politiche Educative, la cui delega è al vice sindaco Galiani, agisce nell’ambito di promozione e di prevenzione della vulnerabilità familiare: «I servizi comunali all’infanzia comprendono sei asili nido e tre scuole dell’infanzia per un totale di circa 500 posti, stiamo rafforzando una Rete di servizi all’infanzia 0-6 che sostenga e valorizzi le pluralità educative cittadine. Sono stati erogati contributi previsti dal Fondo Regionale 0-6 per il mantenimento di servizi utili alle famiglie per conciliare i compiti di cura dei figli e quelli lavorativi».

    Il sostegno alle famiglie numerose di Gambolò passa attraverso i bonus messi a disposizione dalla pubblica amministrazione, ma anche dagli sconti che la stessa amministrazione comunale prevede sulla base dell’Isee. «Ci sono i vari bonus – spiega l’assessore ai servizi sociali Helena Bologna – che vengono erogati dall’Inps. In quel caso l’amministrazione comunale non può fare molto di più dal momento che la richiesta va effettuata direttamente allo sportello Inps oppure tramite il sito. Sono previsti anche degli assegni per chi ha dei minori a carico». Ma anche l’amministrazione comunale gambolese ha deciso di contribuire al sostegno delle famiglie numerose che vivono nel territorio municipale. «Sono previsti – continua – anche degli sconti sulla bolletta della luce dell’acqua e del gas. Anche per i servizi comunali sono previste delle agevolazioni per le famiglie con più di tre figli. Chi ha più di due figli paga meno per il nido d’infanzia e usufruisce anche di sconti a risparmi. Cerchiamo di sostenere in generale le famiglie numerose attraverso una politica di sostegno economico a vario titolo».

    Nel corso degli ultimi anni Gambolò ha registrato una crescita di popolazione, che però di recente ha subito una lieve flessione e una diminuzione degli abitanti, molti dei quali sono vigevanesi che si sono trasferiti negli anni 2000 nei quartieri di recente costruzione, che si trovano in particolare nelle zone al confine proprio con Vigevano. Un calo non legato solo all’epidemia. Tra le misure di cui hanno usufruito i gambolesi con le famiglie numerose c’è anche quella messa a disposizione da Regione dei nidi gratis. Si tratta di una misura di sostegno prevista dalla Regione per consentire alle famiglie in condizioni di difficoltà economica di poter mandare i propri figli al nido coprendo la quota mensile che eccede l’importo rimborsabile dall’Inps, che è pari a 272,72 euro.

    A Garlasco le politiche di sostegno alle famiglie, ai giovani e alle persone bisognose partono da un concetto di rete sociale in cui c’è una forte collaborazione con associazioni e parrocchia. «Forniamo aiuti alle famiglie in difficoltà economica con priorità alle famiglie con più figli o con disabili – spiega il vicesindaco ed assessore ai servizi sociali Giuliana Braseschi – Gli aiuti devono essere richiesti, allora i servizi sociali prendono in carico la persona o la famiglia. Condizione necessaria per essere presi in carico è fornire documentazione Isee (cioè l’indicatore della situazione economica equivalente)». Il Comune controlla che si tratti di famiglie monoreddito o addirittura in affanno economico a causa della mancanza di un lavoro da parte di entrambi i coniugi. «Si pagano bollette, medicine, abbonamenti ai trasporti scolastici extra città – va avanti la componente della giunta del sindaco Pietro Farina – Vengono dati pacchi alimentari e buoni spesa. Nell’ottica della conciliazione lavoro /famiglia sono attivi i servizi di asilo nido, materna statale e paritaria, pre e post scuola, mensa scolastica, centro estivo».

    In questo ambito vengono recepite le azioni del Governo dirette a sostenere la maternità e la paternità e a promuovere, incentivare e finanziare le iniziative di conciliazione dei tempi di lavoro di cura della famiglia. C’è poi una stretta collaborazione con la parrocchia. «Presso la parrocchia – conclude Giuliana Braseschi – sono attivi il Cav e il Gruppo vincenziano che distribuiscono generi alimentari, indumenti in buono stato e articoli per l’infanzia reperiti dalle donazioni: si tratta di carrozzine, lettini, passeggini, pannolini, latte in polvere e prodotti simili. Il Comune sostiene questa meritoria attività con un contributo annuale».

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