Elezioni 2022 / A Mortara sono tutti “Fratelli”

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Un’affluenza al di sopra del 60% quella che si è vista nei comuni lomellini per le elezioni politiche della scorsa domenica, un dato che è comunque inferiore rispetto alle scorse votazioni politiche ed europee.

63.2% è la percentuale di affluenza della città di Mortara che, come a livello nazionale, ha visto una minore presenza a seggi, il 7.6% in meno nel caso specifico della città lomellina.

Fratelli d’Italia, oltre a confermarsi primo partito nazionale, è anche la formazione politica che ha ottenuto più voti nel comune mortarese, con una percentuale del 36.3% alla Camera e del 35.3% al Senato, a scapito di Lega e Forza Italia che hanno perso più della metà dei voti rispetto alle elezioni del 2018. A confermare lo scenario nazionale, anche i risultati ottenuti dalla coalizione di centrosinistra, in particolare dal Pd che ha raggiunto a Mortara il 14.3% a Montecitorio e il 14.1% a Palazzo Madama, poco più del 2% in meno rispetto alle politiche di 4 anni fa e senza un effetto traino del candidato locale Corsico Piccolini.

POCO CONVINCENTI Grande crollo per il Movimento 5 Stelle, che ha chiuso le elezioni con l’8.1% dei voti alla Camera e con l’8% al Senato, a confronto con il 21.3% che i pentastellati avevano ottenuto alle politiche 2018. Anche qui è mancato il “booster” che avrebbe potuto garantire la candidatura autoctona di Baldina. Sotto le aspettative anche il Terzo polo, con Azione e Italia Viva che nella città lomellina hanno raggiunto rispettivamente il 7.7% e il 7.9%. Risultati appena sopra i 2 punti percentuali per Italexit di Paragone e Unione popolare di de Magistris, che hanno convinto poco i cittadini mortaresi.

CASSOLNOVO Si è avuta un’affluenza del 64.3% nel comune di Cassolnovo, dove a farla da padrone è stata di nuovo la coalizione di centrodestra. Più nello specifico, il partito guidato da Giorgia Meloni ha totalizzato una percentuale di voti pari al 34.4% per quanto riguarda la Camera, circa il 100% in più rispetto alle scorse elezioni politiche del 2018, e il 32.5% al senato, dove Fratelli d’Italia aveva totalizzato poco più del 3% cinque anni fa. Grande scivolone per la Lega di Matteo Salvini che, nel comune a guida leghista unica tappa lomellina del suo tour elettorale, ha ottenuto il 16.3% a Montecitorio e il 17.8% a Palazzo Madama, circa metà delle preferenze rispetto alle scorse elezioni politiche, un dato che si rispecchia anche a livello nazionale. In grande perdita anche il M5S che, dal 25.2% delle politiche 2018, è sceso al 7.2%; così come il Pd, che ha perso circa due punti percentuali, raggiungendo un totale di poco superiore al 12%. Poco convincente per i cassolesi il Terzo polo guidato da Calenda e Renzi, che ha conseguito un risultato poco al di sopra del 6% in netta controtendenza rispetto al dato lombardo e nazionale, mentre ha ottenuto il 3.2% Italexit, ancora una volta in contrasto alle tendenze italiane.

PIU’ AFFLUENZA Un dato d’affluenza leggermente più alto si è registrato invece nella città di Gambolò, che ha visto il 66% dei suoi cittadini recarsi alle urne. Anche in questo caso lo scenario non è diverso da quello di Mortara e Cassolnovo, ha vinto con più del 60% la coalizione di centrodestra, con FdI primo partito al 30.5% alla Camera e al 29.3% al Senato, a seguire la Lega che riesce a strappare un significativo 22% a Palazzo Madama, mentre segue al terzo posto il Pd con poco più del 12% in entrambi i rami del Parlamento, il 2% in meno rispetto alle politiche del 2018. Ridimensionamento anche in questo caso il partito di Conte, che riesce a racimolare poco più del 7% in queste votazioni, seguito a ruota dal Terzo polo con il 6% e da Italexit con il 2.5%.

Rossana Zorzato

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