Idee per una nuova Vigevano: le proposte dei candidati sindaco

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Sei idee per una rinascita vigevanese. L’Araldo ha invitato i candidati sindaco che hanno annunciato la propria presenza alle elezioni amministrative di questo autunno a presentare ognuno

un progetto concreto per il rilancio della città dopo l’epidemia di coronavirus, oltre che per promuovere una ripartenza dell’economia e della cultura cittadine, che sono in difficoltà da prima che il Sars-CoV-2 presentasse il suo conto.

Nel dettaglio si è chiesto di indicare quello che secondo gli aspiranti primo cittadino è il passaggio centrale per rimettere in moto Vigevano, specificando allo stesso tempo come finanzierebbero la loro iniziativa.

Vigevano - Itis Caramuel
Vigevano – Itis Caramuel

LE PROPOSTE Tra le proposte avanzate il completamento del progetto “Vigevano smart city”, nell’ottica di cablare per intero la città e di offrire servizi aggiuntivi ai cittadini e alle imprese, abbinato a uno snellimento della burocrazia di competenza municipale a favore di una maggiore libertà di movimento per le attività commerciali e produttive (Andrea Ceffa) e la costituzione di un Istituto tecnico superiore (Alessio Bertucci), un tipo di scuola che nasce come punto d’incontro tra istruzione, istituzioni e settore industriale adottando il modello della fondazione. In Lombardia se ne contano 22 (fonte Regione), di cui 2 con sede legale in Veneto, 2 che non hanno attivato corsi nell’anno scolastico 2019-2020 (uno a Milano e uno a Cremona) e uno in provincia di Pavia, che non ha ottenuto l’approvazione di nessun percorso nell’ultimo periodo. Nessuno si trova in Lomellina. Un’altra proposta è politica e consiste nel condurre una battaglia senza esclusione di colpi per ottenere il potenziamento della rete ferroviaria per il trasporto sia delle persone sia delle merci (Roberto Guarchi), mentre c’è chi propone di partire da un ricambio totale della classe dirigente (Furio Suvilla) e chi punta il dito contro una mobilità cittadina da rivedere ampliando la ztl e investendo sulle piste ciclabili (Silvia Baldina) e chi suggerisce di alleggerire le imposte municipali a favore delle imprese che difendono l’occupazione sul territorio, impegnandosi al contempo per la realizzazione della strada Vigevano-Magenta (Giuseppe Squillaci).

Vigevano stazione
Vigevano – stazione

IL PIANO Anche il Consiglio comunale, in forma congiunta, ha elaborato un piano per far ripartire Vigevano e per aiutare i settori più colpiti dalle settimane di chiusura, nonché le fasce di popolazione che scontano un maggiore disagio socio-economico. Si va dalla rimodulazione della Tosap per imprese di somministrazione e, se possibile, attività commerciali, alla riduzione di tre mensilità della Tari e al minimo dell’Imu per le attività commerciali, artigianali e terziarie sottoposte a chiusura, alla riapertura dei bandi per buoni alimentari e locazione, ai quali affiancare un buono farmaceutico e un fondo di solidarietà. Inoltre si ipotizza un’accelerazione sul progetto “Vigevano smart city”, sia in termini di potenziamento della rete wi-fi e del sistema PagoPA sia di controllo della ztl cittadina, che i consiglieri comunali immaginano estesa per consentire di assorbire l’ampliamento dei dehors e le disposizioni in termini di distanziamento senza creare situazioni di assembramento o affollamento, ad esempio rendendo la parte centrale di Piazza ducale a esclusivo accesso pedonale, introducendo “zone 30” e limitando l’accesso della logistica solo negli orari previsti, al contrario di quanto accade oggi.

Vigevano - aula consiliare
Vigevano – aula consiliare

IN BICI Per quanto riguarda la mobilità, secondo il Consiglio comunale sarebbe opportuno investire sulle bici e in secondo luogo sui monopattini, agendo a livello di ciclabili, rastrelliere a prova di furto, indicazione dei percorsi ciclo-pedonali, quest’ultima utile anche per promuovere il turismo sostenibile, che dovrebbe essere favorito anche da una maggiore flessibilità nelle aperture di musei civici e castello e da un tavolo di confronto con gli operatori turistici. Tornando al commercio e alle attività produttive, la proposta è di prevedere anche agevolazioni e semplificazioni normative, insieme a un bando per il sostegno ai negozi di vicinato e dall’apertura di un “centro di monitoraggio” in collaborazione con la fondazione Romagnosi, il cui obiettivo dovrebbe essere valutare i dati socio-economici (occupazione, mortalità delle aziende, ricorso alla cassa integrazione, ecc), possibilmente da affiancare a uno sportello “Invest in Vigevano”. Tra gli altri spunti un voucher lavoro occasionale e l’esenzione per tutto l’anno dei diritti di segreteria per paesaggistica e pratiche edilizie, oltre che degli oneri, relative a ristrutturazione di fabbricati con destinazione commerciale, produttiva, terziaria.

Giuseppe Del Signore

Speciale elezioni Vigevano 2020 - comunali e referendum

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