Inflazione / Continua la stangata sulle famiglie

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Da 5 a 7 nuove persone ogni settimana. É la situazione delle richieste d’aiuto che da alcuni mesi interessa la Caritas diocesana di Vigevano, a cui sempre più abitanti si rivolgono. Colpa dell’inflazione che ha fatto aumentare i prezzi dei beni di consumo, e il costo delle bollette per le utenze domestiche.

SEMPRE PIU’ CRISI «E’ chiaro – racconta don Moreno Locatelli, direttore del centro di corso Torino – che da un paio di mesi sono aumentate le richieste, con una media di sette persone nuove che si presentano ogni settimana, mai viste prima. In più, due telefonate al giorno di richieste ulteriori da parte di chi non era ancora stato aiutato. Le richieste però sono aumentate non solo numericamente, ma anche nella sostanza, dato che le bollette sono praticamente raddoppiate». Un altro dato importante è che le persone che avevano perso il lavoro a causa del Covid, e chi aveva il reddito di cittadinanza, sono riuscite a rispondere grazie al fondo “Vigevano solidale” voluto dal vescovo Gervasoni, ma buona parte è ancora nella stessa posizione, se non peggio. «Il restante 30/40% non ce la fa. – dice don Moreno – Si tratta per il 50% di italiani, e per il 50 di stranieri residenti qui da tempo, quindi ormai integrati. E poi c’è l’altra faccia della medaglia: tantissime persone che potrebbero lavorare, a fronte del reddito di cittadinanza, si ammaliano di questa forma di sostegno malate e deleteria, che non soddisfa, e anzi mette in crisi aziende che cercano operai. Chi potrebbe guadagnare 1200 euro al mese lavorando, preferisce prenderne 600 per stare a casa, e magari arrotondare con qualche lavoretto in nero. É un gatto che si morde la coda: chi potrebbe lavorare, rinuncia. Riceviamo tante telefonate di aziende che cercano dipendenti. Ma è chiaro che in un momento in cui si alzano i prezzi, anche il reddito di cittadinanza non è sufficiente e si deve far fronte ad altro. E questo aumenta il lavoro nero. É un assistenzialismo che merita un interessamento della parte pedagogica, un impegno culturale, ma purtroppo gli imprenditori non dicono niente, Confindustria e le altre associazioni categoriali tacciono».

La sede della Caritas di Vigevano in corso Torino

PURA SPECULAZIONE L’inflazione è una conseguenza a lungo termine del Covid o a breve della guerra in Ucraina? «Secondo me, nessuna delle due: è solo speculazione. A fronte di un aumento del carburante i governi non dicono niente, le multinazionali tacciono. Questo fa sì che tutto di conseguenza si alzi. È una logica speculativa, i benzinai dovrebbero fare le serrate adesso. Più è alto il costo della benzina, meno si fa. E da qui nasce per tutti la scusa di aumentare i prezzi, dai trasporti alle materie prime. Non sono un economista, ma in questo contesto mi sembra l’analisi più logica».

Davide Zardo

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