Inflazione / La quotidianità vista dagli occhi di un papà

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Un periodo sempre più difficile per le famiglie italiane, che stanno affrontando una situazione economica fuori dal precedente, causa principale la continua inflazione che non ha nessuna intenzione di arrestarsi.

A mettere in ginocchio gli italiani sono, infatti, i continui aumenti che non riguardano solo le materie prime come elettricità e gas, ma anche spese alimentari e servizi sanitari, facendo aumentare la spesa di un nucleo familiare con un rincaro di quasi 2.303 euro in più rispetto allo scorso anno. Una curva inflazionistica che non risparmia nessuno, single inclusi.

PREOCCUPAZIONE «Come papà tutta questa situazione mi preoccupa – commenta Claudio Ballone, papà di Lisa e Martina e proprietario di un’azienda agricola di Cassolnovo – con l’inflazione che c’è oggi tutto è diventato praticamente impossibile. Anche il nostro negozio è stato investito dagli aumenti, rincari che vanno dai semplici sacchetti di carta, fino alle bollette di luce e gas. Tutto questo insieme di cose è diventato per noi insostenibile, soprattutto se metto in conto anche la situazione siccità che a noi agricoltori dà ancora più filo da torcere. Sono sincero, se la situazione continua così non so come tutti noi faremo ad andare avanti». Conseguenze che sono ancora più gravi per un nucleo familiare con figli a carico che, oltre alle normali spese, si trova ad affrontare anche i costi di scuola e mense. «Non indifferente è il costo della mensa scolastica – continua Ballone – basti pensare che spesso non vengono scalati i costi dei giorni non usufruiti in mensa dai nostri figli in caso di assenza. Tutto questo è ingiusto nei confronti di noi genitori che, come tutti, siamo costretti ad affrontare aumenti continui di carburanti, tasse e spesa quotidiana».

Claudio con la moglie Chiara

RINUNCE Una curva inflazionistica che non comporta un conseguente aumento degli stipendi, rendendo il tutto ancora più complicato e doloroso, spesso arrivando a fare delle rinunce. «È un periodo molto complicato – racconta Claudio – e, nonostante tutti questi rincari, gli stipendi sono sempre uguali. È per questo che alla fine siamo costretti a fare delle rinunce, anche semplici come andare a mangiare al ristorante. Spesso mi sento in colpa a dire di no alle mie figlie, ma purtroppo è una situazione che è al di sopra di noi. Quest’anno in particolare sarà uno di quegli anni in cui dovrò ancora di più tirare la cinghia, ma mi impegnerò comunque al massimo per poter portare a casa un risultato per la mia azienda e, soprattutto, per la mia famiglia».

Rossana Zorzato

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