12.3 C
Vigevano
lunedì, Agosto 8, 2022
More
    HomePrimo pianoInflazione / l'allarme dell'assicuratore in pensione: «E' davvero dura»

    Inflazione / l’allarme dell’assicuratore in pensione: «E’ davvero dura»

    L’inflazione, il conflitto in Ucraina e la carenza di materie prime minano le prospettive di crescita dell’Italia. Se le famiglie faticano a sostenere le spese di tutti i giorni, chi vive da solo e si trova costretto a contare esclusivamente sulle proprie forze non se la passa certo meglio.

    L’AUMENTO DELLE SPESE«Le bollette di gas e luce sono aumentate sensibilmente – racconta Maurizio Passoni, ex assicuratore ora in pensione – tra beni di prima necessità, medicine, prodotti per la mia cagnolina mi ritrovo a spendere in media 1700 euro al mese. Non ho mai riscontrato particolari difficoltà nel reperire i prodotti che mi servono, questo è vero. Tuttavia, se il costo della vita continuerà ad aumentare, non posso che essere preoccupato per ciò che potrebbe accadere in futuro. Sono in affitto, ho una cagnolina con dei problemi e se sto sopravvivendo, è principalmente per mezzo dei risparmi che ho accumulato venendo la casa in cui abitavo fino all’anno scorso».

    LE CAUSE DELL’INFLAZIONE In natura esiste il rapporto di causa effetto tra un evento e un altro. Un principio che può essere utilizzato per spiegare le motivazioni che hanno dato origine all’inflazione più alta che si ricordi, dal 1986 ad oggi. «La guerra in Ucraina ha contribuito a veder aumentato il prezzo di diverse risorse primarie – prosegue Maurizio Passoni – ma non è quella la causa principale dell’aumento dei costi delle bollette di luce e gas. Non ho mai apprezzato Andreotti, ma quando affermava che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, aveva ragione. Credo che il nostro Paese sia in mano ad un governo che non ha alcuna idea su come si debba procedere per risolvere i problemi. Dal governo Monti la situazione è andata sempre a peggiorare. Sono del parere che Draghi non curi i nostri interessi. Non c’è la volontà politica di venire a capo di questa situazione».

    PESSIMISMO PER IL FUTURO Poche certezze per il futuro, con la consapevolezza che i costi sono destinati ad aumentare ancora. «Con il Covid la gente è diventata più povera – sottolinea Passoni – è cresciuto il divario tra ricchi e poveri. L’unico elemento positivo è che i ragazzi hanno imparato a farsi rispettare. Percepisco una maggiore convinzione nel non farsi sfruttare in ambito lavorativo. Chissà che non possa essere proprio questo un elemento da cui ripartire. Senza dimenticare che abbiamo bisogno di una classe politica che agisca con cognizione di causa per risolvere i problemi dei cittadini, tra cui quello legato all’inflazione».

    Edoardo Varese

    POPOLARI

    I canali ufficiali

    1,741FansLike

    Pubblicità

    Per info sulla pubblicità:
    Email - araldo@diocesivigevano.it
    Telefono 3286736764