Inflazione / Scarano (Ascom): «Prevale la paura, a Natale si spenderà meno»

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Come sarà il Natale di quest’anno, assediato dall’inflazione e dai rincari energetici? E quali sono le aspettative degli esercenti, che di solito nel periodo natalizio aumentano le vendite? Secondo il presidente di Ascom Vigevano Renato Scarano «la situazione vissuta dai commercianti vigevanesi in rapporto all’inflazione è in linea con quello che vediamo a livello nazionale: è oggi all’11% e questo determina un aumento dei costi energetici e di tutto il resto»,

la gente ha paura e spende di meno, il timore di ritrovarsi bollette onerose si ripercuote anche sull’uso degli elettrodomestici e naturalmente sui prodotti che ognuno mette nel carrello della spesa

«Sono tante le persone che hanno scelto di rifornirsi nei discount così come sono molte quelle che stanno attente alle offerte. La classe media è sempre più tartassata. La gente ha paura non solo perché gli aumenti non si sono ancora fermati, ma anche perché non sa come sarà il 2023».

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Renato Scarano, rappresentante dell’Ascom.

SCHIARITA Una nota positiva il “Black Friday”, durante il quale «c’è stato un aumento degli acquisti notevole, molti negozianti stanno iniziando già in queste settimane a vendere a prezzo scontato la merce attraverso l’espediente delle “vendite promozionali”». Per il periodo natalizio invece le famiglie aspettano la tredicesima e l’Ufficio studi di Confcommercio stima che si spenderanno in media 157 euro procapite: «E’ una piccola riduzione rispetto al passato – spiega Scarano – ma c’è un generale senso di fiducia nei consumatori, anche se spenderanno meno. Questi gli esempi concreti che fanno ben sperare: l’Artigianato in Fiera ha registrato un milione di visitatori, molti artigiani hanno sbaraccato prima perché erano rimasti senza prodotti, avevano finito tutto».

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fonte – Istat novembre 2022

TIMORI Sottolineato questo sono ancora parecchie le ansie «se pensiamo che lo zucchero, l’olio di semi sono aumentati, non facciamo fatica a dedurre che le persone, così come fanno fatica a fare una spesa che possa soddisfare le esigenze alimentari di una famiglia media, abbiano timore di non riuscire a pagare le bollette, far fronte alle rate».

Sicuramente pensano ai loro risparmi che stanno via via finendo, i grandi acquisti sono rimandati

E il futuro? «Dovremmo aver raggiunto il picco massimo dell’inflazione, ma è necessario che il Governo sostenga l’economia. Il numero di persone che riesce a mangiare una sola volta al giorno aumenta sempre di più: questa situazione peggiora se pensiamo alla situazione tipo di una famiglia con due figli, dove magari uno dei coniugi ha perso il lavoro. Per questo sottolineo che la “voce” del Governo deve essere forte, incisiva, determinante».

Isabella Giardini

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