Infrastrutture / Superstrada: il Ministero dell’ambiente si muove

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Mentre il Ministero dell’ambiente (Mattm) avvia l’aggiornamento della Valutazione d’impatto ambientale, la politica decide il destino della Vigevano-Magenta.

Domani pomeriggio (giovedì) presso gli uffici della Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture ci sarà l’incontro

tra i delegati del dicastero guidato da Paola De Micheli (Pd) e i tecnici della Direzione generale di Anas, il Responsabile unico del procedimento che ha elaborato il progetto definitivo dell’opera. All’ordine del giorno, spiegano fonti ministeriali, «il collegamento Vigevano-Magenta», ma tanto dal Mit quanto da Anas è impossibile sapere di cosa parleranno:

Comunicheremo l’esito dell’incontro – dichiara l’azienda – solo dopo il suo svolgimento

Superstrada Vigevano-Magenta le tre tratte
Superstrada Vigevano-Magenta le tre tratte come apparivano prima dell’approvazione del progetto definitivo (fonte: Camera di Commercio di Pavia)

AL VIA In questo momento l’iter prevederebbe l’intervento non del Mit, ma del Mattm per procedere con l’aggiornamento della Valutazione d’impatto ambientale. Anas informa che

è stata ottenuta la procedibilità da parte del Ministero sulla verifica di ottemperanza, quindi il relativo procedimento è stato formalmente avviato

Per capire di cosa si tratta occorre fare un passo indietro: il progetto definitivo della Vigevano-Magenta è stato approvato dal Cipe con la delibera 7 del 2018, la quale lo scorso 31 gennaio è stata annullata dal Tar della Lombardia. La decisione dei giudici amministrativi è legata al fatto che il Rup, essendo intercorsi dei cambiamenti rispetto al progetto sottoposto a Via in precedenza, avrebbe dovuto rivolgersi al Mattm per aggiornarla. Anas ha ritenuto di saltare il passaggio in quanto le modifiche erano migliorative dal punto di vista dell’impatto ambientale, una valutazione che per il Tar non competeva all’azienda e che ha portato alla decisione di annullare la delibera del Cipe per ripartire dall’aggiornamento della Via. Passaggio che, secondo Anas, è stato avviato e che di fatto è l’unica novità sostanziale rispetto all’iter dell’opera: solo alla conclusione della Via, alla luce del parere espresso, il Mit dovrebbe intervenire, ulteriore conferma della natura politica dell’appuntamento di giovedì pomeriggio. Il nodo resta la tratta A, da Albairate a Magenta, mentre sulla tratta C non esistono obiezioni sostanziali neppure da parte di Città metropolitana e M5S, che col consigliere regionale Simone Verni ha ipotizzato un tracciato pressoché identico.

Superstrada Vigevano-Magenta -Ministero delle Infrastrutture MIT
la sede del Mit

PROCEDURA AVVIATA L’ultima parola spetterà al ministro De Micheli, piacentina con forti legami col Pd milanese, la quale non ha incluso l’infrastruttura tra le 130 considerate strategiche per il rilancio dell’Italia post-coronavirus. Del resto

che il nodo non sia “tecnico” lo suggerisce anche il fatto che l’incontro è convocato presso la Struttura tecnica di missione del Mit,

che al contrario di quanto suggerisce il nome ha una funzione di «indirizzo strategico» e si occupa soprattutto di «pianificazione e programmazione del sistema nazionale dei trasporti e della logistica, project review delle infrastrutture, monitoraggio sulla realizzazione delle opere prioritarie e sull’utilizzo delle risorse». Di fatto ha mansioni di consulenza per il ministro.

Superstrada Vigevano-Magenta Parco Agricolo Sud Milano
il Parco Agricolo Sud Milano

STRATEGIA Ma a cosa serve l’incontro? Si è nel campo delle ipotesi, forse la più credibile è che, nel momento in cui si riportano al 1997 le lancette di un’infrastruttura che il territorio ha dimostrato di volere si cerca di mascherare il “no” sotto forma di un progetto alternativo più volte annunciato, ma che è all’anno zero e la cui fattibilità sarebbe da verificare per intero.

I sindaci che sostengono la Vigevano-Magenta rappresentano il 95% della popolazione dei Comuni in cui dovrebbe essere realizzata, a cui si aggiunge Vigevano che da sola conta un numero di residenti equivalente a quello degli altri municipi coinvolti,

e hanno messo il collegamento al centro del programma elettorale con cui sono stati eletti, mentre Città metropolitana è un’istituzione a suffragio indiretto e gli incarichi del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano – contrari alla strada – sono politici e non elettivi.

Giuseppe Del Signore

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