1Marco Barbieri

PP Mortara Marco Barbieri
Il candidato di centro sinistra, Marco Barbieri

«Amministrare la cosa pubblica come se fossimo degli imprenditori». È questo il progetto portato avanti da Marco Barbieri, il primo dei quattro candidati sindaco a prendere parola durante il confronto pubblico organizzato dall’Associazione giornalisti “Rolandi” presso l’auditorium municipale martedì scorso. L’aspirante primo cittadino ha dato una visione chiara e concisa di quelli che sono i suoi progetti qualora dovesse diventare sindaco di Mortara. «Per far sì che la nostra città cambi – commenta Barbieri – dovremmo cambiare la governance comunale. Per i prossimi cinque anni, Mortara sarà sotto i riflettori per un aspetto economico importante che la precedente amministrazione ha sottovalutato, ovvero i bandi e finanziamenti che ci saranno da luglio in poi. È necessario rafforzare gli uffici tecnici comunali affinché riescano a riprogettare in continuazione e possano ottenere il più possibile. Solo in questo modo saremo in grado di rendere la città più bella, più sicura e attrattiva». Uno degli scopi principali del candidato sindaco di centrosinistra è quello di dare più forza e linfa al commercio locale, con la possibilità di creare un centro storico diverso e periferie pulite e sicure. Tra queste, una delle opere che l’aspirante sindaco spera di poter ultimare qualora fosse eletto, è il del teatro comunale. «Mi piacerebbe molto puntare sul teatro comunale – dichiara Barbieri – non è facile, ma se abbiamo la costanza di portare a casa i finanziamenti previsti, avremo l’opportunità di vederlo ripristinato. Stessa cosa vale per il palazzo Lateranense, un punto di riferimento per tanti giovani, ma che purtroppo versa in condizioni fatiscenti». Per rinnovare la città lomellina, l’aspirante sindaco propone anche di puntare sulle aree dismesse per agevolare gli imprenditori a investire su nuove realtà produttive che non siano più centri commerciali, così come a puntare sul turismo attraverso l’organizzazione di marketing territoriale e con la promozioni di eventi.

2Giuseppe Abbà

PP Mortara Giuseppe Abbà
Il candidato di Rifondazione Comunista, Giuseppe Abbà

«Un piede nel passato e uno sguardo dritto e aperto nel futuro». Così ha voluto definire la sua squadra Giuseppe Abbà, candidato sindaco per Rifondazione Comunista, il cui team è composto da competenti “compagni”, ma anche da tanti giovani che vogliono mettersi in gioco per il bene della loro Mortara. «La nostra città – dichiara Abbà – ha subito gravi perdite durante questi ultimi anni, basti pensare al problema sanità e al nostro pronto soccorso ormai chiuso da anni. Allo stesso modo anche la questione ambiente è un tema che ha messo a dura prova la nostra città, primo su tutti l’incendio alla Eredi Bertè, ma anche il fenomeno dei fanghi, il 25% dei quali vengono sparsi sul nostro territorio. Per tutte queste ragioni, e per molte altre, io e la mia squadra, qualora fossimo eletti, vorremmo creare un’iniziativa per poter ripristinare i servizi tagliati come quello della sanità e, in secondo luogo, impedire lo spargimento di fanghi sul nostro territorio. Favorire una politica del riuso e del riciclaggio sarà uno dei nostri principali scopi, portando il riciclo dei rifiuti sotto gestione pubblica». Per l’aspirante primo cittadino di Rifondazione Comunista sarà di fondamentale importanza anche il coinvolgimento dei cittadini, stimolando la partecipazione popolare attraverso le consulte delle frazioni orientali e delle periferie, e promuovendo una partecipazione tale in modo che l’amministratore sappia quali decisioni prendere per il bene della città. Nei progetti dell’ex primo cittadino due sono le parole che la fanno da padrone ovvero cura e manutenzione. «Nel nostro programma – continua Abbà – uno dei punti più importanti è ripristinare la cultura della manutenzione. Manca la cura della città e i palazzi fatiscenti ne sono la dimostrazione, perciò puntiamo sulla cura dei servizi pubblici come la sistemazione del palazzetto dello sport e delle altre aree riservate ai giovani, in modo che possano ritornare ad allenarsi nella nostra città anche le società sportive».

3Luigi Tarantola

PP Mortara Luigi Tarantola
Il candidato di Lega e Forza Italia, Luigi Tarantola

Puntare sull’esperienza maturata in questi anni per valorizzare Mortara il più possibile. È questa la ricetta ideale secondo il candidato sindaco di Lega e Forza Italia, Luigi Tarantola. «In politica – dichiara Tarantola – mi sono impegnato fin da giovane, ho sempre fatto le cose con passione e la mia ricca esperienza non può che dare frutto per un cambiamento della città». Nei piani del vicesindaco uscente, vi è innanzitutto una task force per il decoro cittadino, capace di bandire erbacce e abbandoni di rifiuti, mettendo al primo posto un cambiamento positivo della città. In quest’ottica viene vista anche la gestione di Palazzo del Moro, punto su cui tutti i candidati si sono trovati d’accordo. «Per quanto riguarda Palazzo del Moro – prosegue Tarantola – sarà nostra premura riappropriarci di questo patrimonio che va gestito direttamente dal comune di Mortara e non più privatizzato. Stessa cosa vale anche per le aree dismesse, zone per cui abbiamo già dato l’incarico a un team per progettare la Mortara dei prossimi dieci anni, e che ci porterà a rivalutare queste aree». Anche per Tarantola, i giovani e lo sport sono punti importanti del suo programma elettorale. «I giovani sono la nostra risorsa essenziale – continua il vicesindaco uscente – ed è per questo che ho voluto impostare il mio lavoro dalla scuola primaria a quella secondaria. I nostri giovani devono avere la possibilità di avere spazi dedicati dove poter praticare sport, così come avere borse di studio e spazi culturali dove possono riunirsi e confrontarsi. In questo senso è mia intenzione riportare tutte le società sportive nella nostra città, ripristinando ciò che ultimamente non è stato curato e riprendendo i contatti con le associazioni sportive che sono il futuro dei nostri ragazzi». Anche il turismo è nei piani del candidato sindaco, che considera la Lomellina un patrimonio che va sfruttato. Da qui la valorizzazione della festa dell’oca e della via Francigena, quali punti forti di Mortara.

4Ettore Gerosa

PP Mortara Ettore Gerosa
Il candidato di Fratelli d’Italia, Ettore Gerosa

Una città «frutto di confronto e dialettica» quella ipotizzata da Ettore Gerosa, che concorrerà per il partito Fratelli d’Italia e per due civiche. «Siamo arrivati alla conclusione – dichiara Gerosa – che la nostra città debba aggiornarsi senza assumere i connotati di una smart city, l’innovazione tecnologica deve infatti essere compensata da un rinnovo delle tradizioni. Vogliamo che Mortara sia una città dove si possa trovare casa e lavoro e dove i servizi siano adattati alle necessità dei cittadini». Uno dei punti di forza della campagna elettorale del candidato sindaco è la rivalutazione delle aree dismesse, per cui Gerosa ha in mente una serie di luoghi da poter riprogettare. «Abbiamo in piano un progetto per l’area ex Marzotto, un’area molto inquinata e che secondo noi deve essere soggetta a una convenzione tra pubblico e privato. Per quanto riguarda le altre aree, invece, abbiamo in mente di lottizzare i vari indirizzi in questione per progetti riguardanti il verde pubblico, Rsa o imprese a basso impatto ambientale». Una particolare attenzione verrà riservata anche ai giovani e all’ambiente sportivo, per cui il candidato sindaco ha dedicato alcuni punti del suo programma, inerenti al recupero e alla manutenzione degli impianti esistenti. Non di minore importanza i temi rifiuti e turismo, su cui il chirurgo spende alcune parole. «Per quanto riguarda il turismo – prosegue Gerosa – sostengo che si possa incrementare il turismo con Milano, ponendo particolare attenzione sui trasporti e sulle piste ciclabili, in modo che permettano loro di vedere le eccellenze del nostro territorio. Un altro modo per rendere più vivibile Mortara è la sperimentazione di un nuovo metodo di raccolta dei rifiuti diverso dal porta a porta, magari progettando delle isole ecologiche con cassonetti interrati e con solo delle colonnine sul suolo. Bisognerà rivedere i costi, ma verrà dato un incentivo economico se la raccolta verrà fatta bene».

Rossana Zorzato