Next Generation / Costantino: «Gambolò pronta a sostenere un Its»

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A Gambolò il Comune è già avanti nei settori di scuola e lavoro. Il Next Generation prevede l’attuazione del progetto “Scuole 4.0”, con la cablatura, la costruzione di nuove aule e laboratori per le nuove professioni. Il Piano inoltre mette al centro del rilancio dell’istruzione il potenziamento degli Istituti tecnico-scientifici: a Vigevano se ne parla da diverso tempo. «Nel territorio comunale – spiega il sindaco di Gambolò, Antonio Costantino – le scuole elementari e medie hanno già una cablatura al 100%, ma potrebbero beneficiare delle risorse, perché potenziare va sempre bene».

Per quanto riguarda il sostegno alla costituzione di un Its di riferimento per tutto il territorio lomellino, se si tratta di investire sul futuro dei giovani siamo sempre in prima linea. È evidente che la questione abbraccia Vigevano, e se l’amministrazione ducale vorrà realizzare un istituto di questo tipo, saremo al suo fianco

Il Piano indica come obiettivo il raggiungimento di un’offerta minima adeguata di posti nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido: nel Comune c’è bisogno di potenziare questo servizio? Qual è la situazione attuale in questo ambito scolastico? «Il nostro asilo nido è accreditato, e in questo momento la capienza è sovrabbondante rispetto alla presenza dei bambini».

COESIONE TERRITORIALE Per quanto riguarda l’inclusione il Next Generation stanzierà fondi per “Rigenerazione urbana e housing sociale” con progetti destinati a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale. Ci sono aree della città che potrebbero essere oggetto di intervento? «Stiamo preparando due bandi, uno dei quali riguarda gli interventi che vogliamo realizzare per rendere il più accogliente possibile Corso Umberto, che è la via principale. L’housing sociale al momento non ci riguarda, abbiamo delle case popolari ma se ne occupa l’Aler e per adesso nn c’è nessuna richiesta».

OCCUPAZIONE Rispetto alle politiche del lavoro, dovrebbe entrare in funzione il programma nazionale “Garanzia di occupabilità dei lavoratori”, con il potenziamento dei centri per l’impiego e l’inserimento della formazione di lavoratori, occupati, disoccupati, fruitori del reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori sociali. Qual è la situazione delle agenzie interinali e del collegamento tra domanda e offerta di lavoro in città? «L’assessore al lavoro sta mettendo a punto dei corsi comunali di formazione non accreditati per badanti straniere, senza normative regionali. Spesso s’è visto che queste lavoratrici pagano lo scotto di una mancata conoscenza delle tradizioni, soprattutto per la cucina. Così abbiamo previsto lezioni di primo soccorso, antitruffa, igiene alimentare, counseling e psicologia dell’anziano. Per le madri il vicesindaco sta tenendo sotto controllo il discorso del lavoro legato al Covid, dove il prezzo più alto lo hanno pagato le donne: per ricollocarle organizzeremo un corso per nidi-famiglia fino a 5 bambini, con requisiti normali di residenzialità, e normative regionali facili da seguire. Dato inoltre che il Puc e il reddito di cittadinanza impediscono di svolgere lavori di manutenzione, organizzeremo corsi di formazione specifici e prepareremo un bando per aziende che chiedono certe professionalità: se il lavoratore non le ha, frequenterà i corsi».

Dz

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