Nuova PA / Brustia (Assolombarda): «Snellire esigenza vitale»

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Procedure burocratiche lunghe e complesse che spesso si trasformano in un ostacolo per chi fa impresa. Maria Vittoria Brustia, responsabile dell’area Lomellina di Assolombarda Pavia, utilizza un caso emblematico per sottolineare i rapporti, spesso difficoltosi, tra le imprese e la pubblica amministrazione: «Con il Covid tutte le aziende sono state giustamente obbligate a mettere in sicurezza i luoghi di lavoro. In seguito ci è stato comunicato che con un clic day si sarebbe potuto chiedere di recuperare le spese:

solo per compilare il modulo erano necessari dei professionisti esperti, con un investimento di risorse umane ed economiche, senza contare poi il personale da staccare nel giorno del clic day

«Al giorno della richiesta online, i fondi però sono finiti dopo 10 secondi, causando a moltissime aziende una perdita di tempo e denaro».

Mavi Brustia - Assolombarda
Maria Vittoria Brustia – Assolombarda

OPACITA’ Le troppe norme e la mancanza di chiarezza per Brustia rende l’approccio con le PA quanto meno complicato: «I tempi lenti, la mancanza di trasparenza e la burocrazia con troppi step creano difficoltà nel fare impresa». In questo senso esistono delle aspettative sul Decreto Semplificazione, il documento che (per usare le parole di Conte) «semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti» approvato recentemente dal Governo:

Possiamo sperare che questo decreto migliori la situazione – conferma Brustia – io sono favorevole ai controlli, però sul nostro territorio, anche per venire incontro al manifatturiero, serve essere più veloci

Sulla possibilità di un intervento normativo per attenuare la responsabilità dei funzionari, la rappresentante di Assolombarda ribadisce piuttosto la necessità di una maggiore velocità, anche nei tempi della giustizia: «In tutti i lavori serve responsabilità e i funzionari devono avere responsabilità per evitare, senza generalizzare, che si verifichino procedimenti non corretti».

SNELLIRE Per implementare e rendere più efficiente il dialogo con la Pubblica Amministrazione, l’imprenditrice reputa necessario un punto di riferimento per pratiche e richieste in grado di dare risposte certe alle imprese, spesso impastoiate nelle lungaggini burocratiche: «Se ci fosse un ufficio unico dove potersi rivolgere almeno per smistare le richieste sarebbe un passo in avanti. Tante volte si ha il problema di non sapere a chi rivolgersi, col risultato che per una pratica sbagliata bisogni attendere mesi prima di sapere di essersi rivolti all’interlocutore sbagliato».

Un interlocutore unico al quale rivolgersi, in grado di indirizzare poi le imprese all’ufficio deputato, rappresenterebbe un aiuto efficace

Alessio Facciolo

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