Anche il Vescovo Maurizio Gervasoni e il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, hanno partecipato come relatori alla serata di giovedì scorso all’auditorium San Dionigi. La serata, organizzata dal Lions Host e con ospite speciale l’assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, ha avuto come tema la realizzazione delle centrali operative territoriali, degli ospedali e delle case di comunità.

1Il Vescovo: «Ricordiamoci dei più deboli»

Parte dalla tradizione lombarda delle Ussl, definendolo fiore all’occhiello della sanità lombarda, che sono riusciti a combinare sanitario e sociale, per mettere però i punti sulle “i” sul modello dominante di sanità. Il vescovo di Vigevano, mons. Maurizio Gervasoni non risparmia infatti critiche e, senza mezze misure, sottolinea «l’esasperazione delle logiche dei protocolli, con una predisposizione di tipo analgesico nel supermercato delle prestazioni specialistiche sul modello del pret à porter». Le difficoltà esistenziali aumentano, secondo il vescovo, e un segnale inquietante, a questo proposito, sono ad esempio le dipendenze dal gioco d’azzardo, che peggiorano sempre più. «La vera salute – precisa mons. Gervasoni – costruisce la società e sviluppa la solidarietà. La figura del medico è strutturata sulla figura dell’esperto, mentre serve recuperare la figura del genitore. E’ importante ascoltare e prendersi cura delle situazioni di fragilità ed estraneità, partendo proprio dai più svantaggiati». Secondo il vescovo «l’atteggiamento degli ultimi 30 anni da parte della sanità ha esasperato la situazione del cittadino. La regola aurea è quella di aiutare e privilegiare quelli che sono maggiormente in difficoltà. I luoghi della sanità devono essere i luoghi della qualità etica». Un messaggio forte, quello di mons. Gervasoni, che va oltre le logiche di architettura sanitaria e dei modelli del welfare. Un concetto ribadito anche dal direttore della Caritas don Moreno Locatelli, che ha ulteriormente sottolineato la necessaria mediazione tra sanità ed educazione. Insomma, è molto importante anche imparare a star bene, da tutti i punti di vista, con un’attenzione particolare, ovviamente, a tutti quegli aspetti legati alla prevenzione.

2Il sindaco Ceffa: «Pensiamo a un nuovo ospedale»

ceffa sindaco
Andrea Ceffa

Il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, non poteva non cogliere l’occasione e presentare quella che ha definito «un’idea per il futuro che affronta le questioni importanti legate alla nostra sanità territoriale per i prossimi 10 – 15 anni: la realizzazione di un nuovo ospedale alla periferia della città che dia risposte alle esigenze dei prossimi anni. Il nostro attuale ospedale – ha precisato il sindaco – è stato realizzato con una concezione che fa riferimento al passato. E’ importante spostare la struttura in una zona più raggiungibile, che potrebbe diventare importante punto di riferimento per un’area più vasta come la Lomellina». Un’idea, secondo il primo cittadino di Vigevano, «che si sposa perfettamente con questa nuova riorganizzazione della sanità territoriale. Questo tema voglio porlo all’attenzione come occasione di riflessione per tutto il territorio». La proposta ha avuto un’immediata reazione positiva da parte della Moratti che ha sottolineato alcuni interventi importanti che sta seguendo sul territorio lombardo: «Sto lavorando – ha detto – al potenziamento degli ospedali di Brescia, Cremona, Desenzano e Salò, che prevedono uno stanziamento di circa un miliardo. Sono d’accordo a valutare questa opportunità e, inoltre, mi fa molto piacere vedere che il progetto è pensato non per una scadenza elettorale, troppo ancorata a logiche di breve periodo, ma è orientato invece a un lungo periodo, in una giusta dimensione».

Massimo Sala