Povertà / Buratti (Volontariato): «A Vigevano famiglie in crisi»

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Com’è la situazione della povertà a Vigevano? L’abbiamo chiesto a Rossella Buratti, presidente del Coordinamento volontariato.

«L’emergenza coronavirus ha rivelato nella nostra città una grande solidarietà nei confronti delle fasce più deboli. Oltre a Caritas e San Vincenzo, altre realtà come il Coordinamento Volontariato, Oltremare e Articolo 3, visto il considerevole aumento delle famiglie in difficoltà, dall’inizio della emergenza sanitaria si stanno occupando della organizzazione e distribuzione di borse alimentari, buoni spesa o aiuti per la scuola».

Qual è il profilo delle persone che chiedono assistenza in questi mesi di pandemia?

«Variegato, italiani e stranieri, nuclei famigliari monoreddito, famiglie numerose anche con figli nati durante la pandemia che non riescono a sostenere nemmeno i costi di pannolini, omogenizzati, latte, madri sole che svolgevano lavoretti saltuari, anziani rimasti vedovi anche a causa del covid».

persone che hanno sempre lavorato nel sommerso e che non hanno i presupposti per percepire sussidi

Vigevano Coordinamento Volontariato Rossella Buratti
Buratti (Coordinamento Volontariato)

Quanto è aumentata la richiesta di assistenza con l’epidemia?

«E’ difficile una quantificazione, possiamo dire che sicuramente sono molto aumentate le famiglie in difficoltà».

Sono molto aumentate anche le tipologie di richieste: non solo di borse alimentari e buoni spesa, ma anche di tablet, cellulari, stampanti, vestiario soprattutto per bambini, pannolini, prodotti per l’infanzia, bici per andare a scuola dalla periferia, mascherine, materiale scolastico

«E ultimamente, farmaci e richieste di contributi per il pagamento di bollette o dell’affitto. E di supporto psicologico o anche solo morale».

Quali ripercussioni temete con questa seconda ondata?

«Da un lato è prevedibile che le famiglie che stavano iniziando a riprendersi si trovino nuovamente in difficoltà. Dall’altro famiglie che erano riuscite sinora a tirare avanti magari attingendo ai risparmi, perdono il lavoro, come ad esempio artigiani o piccoli commercianti costretti a chiudere».

La vostra percezione è che la povertà sia in aumento o in diminuzione?

«E’ in aumento. Noi riceviamo quotidianamente richieste di aiuto anche da parte di nuovi nuclei famigliari».

Davide Zardo

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