I dirigenti scolastici degli istituti secondari di secondo grado di Vigevano riflettono sulla situazione nelle scuole superiori cittadine e raccontano le misure che stanno adottando per prepararsi a gestire la didattica a distanza e, qualora si tornasse in aula, eventuali modifiche alle lezioni.

(servizi a cura di Gds, Ra)

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Matteo Loria

VIG Caramuel dirigente scolastico Matteo Loria
Matteo Loria (Caramuel)

DAL CARAMUEL Provvedimenti che cambiano dalla sera alla mattina. Cambi da effettuare entro breve tempo. Per quanto riguarda l’inizio dell’anno scolastico 2020 si è partiti, per usare le parole di Matteo Loria, dirigente scolastico di Caramuel, Roncalli e Castoldi, «in una situazione di caos»

le informazioni sono spesso contraddittorie, il Ministero le comunica tardi. Io dirigo un istituto che conta 1400 studenti, 200 insegnanti, 50 addetti Ata: è tutto molto difficoltoso da coordinare se le misure arrivano senza preavviso e cambiano di continuo

Al Caramuel «stiamo procedendo dall’inizio dell’anno scolastico con la didattica a distanza nelle classi seconde, terze e quarte. Da lunedì la Dad sarebbe stata avviata anche al Roncalli, al Castoldi e al serale: avremmo fatto due giorni a settimana con questa modalità». Nelle diverse sedi si sono predisposte le entrate scaglionate e numerosi ingressi per evitare problemi di assembramento. Solo i ragazzi di prima e di quinta sono rimasti a scuola tutti i gironi seguendo le lezioni in presenza, cui si aggiungevano quelli di seconda, terza e quarta quando non hanno le videolezioni. Per ora non erano previste attività pomeridiane, che in particolare negli indirizzi tecnici e professionali richiederebbero un ripensamento radicale dell’organizzazione scolastica e che potrebbero concludersi anche molto tardi. Intanto al Caramuel mercoledì sono arrivati i banchi: «Li avevamo chiesti nel mese di agosto – commenta Loria – sono 200 di quelli “tradizionali” e come si può capire erano attesi da molto tempo». Andranno a completare il “setting” delle aule nel rispetto delle distanze di sicurezza; in classe le postazioni degli studenti sono a un metro e venti centimetri l’una dall’altra.

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