Superstrada Vigevano-Magenta, tra “modello Genova” e “proposta Milano”

-

Chi vincerà la partita politica della Vigevano-Magenta? L’opera è ferma alla bocciatura pronunciata a settembre 2020 dall’ex ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli (Pd) e solo ora si apprende che a quelle dichiarazioni aveva fatto seguito l’incarico a un gruppo di lavoro in seno alla Struttura tecnica di missione di valutare se il tracciato fosse ancora attuale. Del resto fonti ministeriali confermano che

la situazione è molto fluida e non è detto che l’orientamento dell’attuale Ministro ricalchi quello del precedente

Non è scontato che Enrico Giovannini confermi quanto dichiarato da De Micheli, secondo cui «il progetto precedente sulla Malpensa-Vigevano non è bloccato, semplicemente non si farà, stiamo lavorando a un altro progetto».

NEBBIE ROMANE Di fatto dopo questa dichiarazione l’infrastruttura è sprofondata in un limbo – con la Via bloccata al Mite e l’ostruzionismo di De Micheli al Mit – senza che nessuno finora abbia deciso se procedere col progetto esecutivo come presentato o bocciarlo e ripartire da capo, un’immobilità che ha suscitato la crescente irritazione di Anas, fino al sollecito di un intervento da parte delle istituzioni regionali nella persona di Attilio Fontana. Del resto la Vigevano-Magenta divide i partiti al loro interno, in un confronto in cui è più facile trovare assi tra schieramenti avversi piuttosto che tra persone con la stessa tessera.

PROSPETTIVE Al termine di mesi d’incertezza politica ora sembra essersi aperta una finestra d’opportunità per concludere l’iter, legata alla volontà del governo presieduto da Mario Draghi di realizzare tutte le infrastrutture ritenute strategiche sul territorio nazionale. La Vigevano-Magenta è una di queste? Dal punto di vista delle dimensioni no, perché si tratta di una strada extraurbana secondaria di categoria C1 – una corsia per senso di marcia – lunga 20 chilometri di cui diversi su strade già esistenti da riqualificare, ma rientra nell’elenco di quelle che sono bloccate da anni e su cui si ritiene necessario prendere una decisione definitiva. Si spiega anche in questo modo la pressione di Anas su Fontana, così come la mossa di Città metropolitana, perché scegliere la strada della proposta alternativa

vorrebbe dire tornare indietro con l’iter e rinunciare ad agganciare questa strada al gruppo di quelle da associare al Piano nazionale di recupero e resilienza.

Chi vuole la Vigevano-Magenta non può perdere la coincidenza col Pnrr e non ha più tempo, chi cerca di affossarla ha solo bisogno di farne scorrere il più possibile.

Gds

Pubblicità

Per info sulla pubblicità:
Email - araldo@diocesivigevano.it
Telefono 3286736764

POPOLARI