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lunedì, Gennaio 30, 2023
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    Toponomastica / I cambiamenti che hanno fatto la storia

    Nomi, avvenimenti e celebri personaggi che si intersecano come le strade e le piazze a cui sono dedicati, in una perfetta commistione tra passato e presente. La toponomastica sancisce l’incontro perfetto tra una storia che spesso è ritenuta erroneamente immutabile e la percezione dei cambiamenti che ne ha una comunità.

    Si tratta per lo più di cambiamenti con cui tutta Italia si è dovuta confrontare da sempre; variazioni dovute al passaggio dei periodi storici, ma anche al terreno di scontro della politica, così come la diversa consapevolezza su tanti temi nel corso dei secoli e l’aggiungersi di altri un tempo presi poco in considerazione.

    VENTENNIO Il cambiamento più corposo che le città italiane hanno affrontato è stato quello legato alla transizione tra periodo fascista e Repubblica, la volontà di voler cancellare anche dalle strade, oltre che dalle coscienze, quello che è stato il periodo più buio della storia italiana. È così che, in fase di cambiamento toponomastico, la vecchia via dei Martiri fascisti a Roma, si trasforma via Bruno Buozzi dopo il 1943, un uomo lui stesso martire del regime fascista. Stesso identico processo è stato portato avanti in tutte le città dopo la Liberazione. Anche nella vicina Milano sono molte le strade e piazze che hanno abbandonato la loro vecchia veste fascista per una nuova come l’attuale corso Matteotti, prima corso del Littorio, e via Nirone, precedentemente via del Fascio.

    SANTI E MESTIERI Tuttavia i cambiamenti toponomastici non riguardano solo il periodo fascista, ma molti di questi sono anche testimonianza di tutti quei sostrati storici, culturali, etnici e sociali attraverso cui il nostro paese è passato. Un chiaro esempio, sempre tenendo conto della città meneghina, è la toponomastica legata ai santi e ai mestieri, che seguiva l’antica abitudine di denominare le vie e piazze adiacenti o vicine alle chiese pescando in questi due ambiti. Caso più lampante è quello di Piazza della Scala che prende il nome dall’antica chiesa di Santa Maria della Scala, in seguito demolita. Per quanto riguarda invece un esempio legato ai mestieri, c’è sicuramente quello di piazza dei Mercanti, un toponimo che mantiene ancora oggi la sua antica origine e che rimanda a passati usi e costumi della città.

    Piazza dei Mercanti Milano
    La Piazza dei Mercanti a Milano

    DONNE Ciononostante la toponomastica talvolta può anticipare il futuro, attraverso una nuova consapevolezza su certe tematiche. L’attuale cambiamento toponomastico che stanno affrontando le nostre città è quello di poter riservare lo stesso privilegio non solo agli uomini, ma anche alle grandi donne che hanno fatto grande la storia italiana attraverso la loro arte, le loro scoperte e le loro personalità. È così che Roma sta per dedicare alcune vie alle donne della scienza, prima su tutte Rita Levi Montalcini e a Milano siano in progetto vie da dedicare all’attrice Anna Magnani e all’attivista Rosa Parks. Un promettente inizio che ha ancora molta strada davanti a sé: a Vigevano, a fronte di 728 tra strade, vie e piazze, secondo l’associazione “Toponomastica femminile” 326 sono intitolate a uomini e 28 a donne (4 alla Madonna, 6 a sante, 1 a una suora, 2 a benefattrici, 5 a letterate o educatrici, 3 a donne dello spettacolo, 6 a figure politiche o storiche, 1 ad altro; dati 2012).

    Rossana Zorzato

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