Ucraina / «Una gran voglia di ritornare alla normalità»

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«Diverse famiglie ucraine da Vigevano stanno tornando in quella parte del loro Paese, la più occidentale, non colpita dai bombardamenti».

Così don Moreno Locatelli, direttore della Caritas vigevanese, commenta l’ultima settimana di accoglienza della Diocesi alle persone, soprattutto donne e minori, in fuga dalla guerra in Ucraina.

ACCOGLIENZA «E’ un periodo – spiega don Moreno – che segnala un azzeramento delle richieste d’accoglienza, perché chi aveva un lavoro sta tornando a casa. D’altra parte le famiglie ucraine già presenti da anni a Vigevano, che ospitavano parenti e amici, stanno facendo fatica e dobbiamo prendere atto di numerose richieste di case e lavoro da parte degli ospitati, che non vogliono diventare un peso anche se non pensano di fermarsi per sempre, ma comunque per un periodo più lungo di quello che sembrava all’inizio, non accontentandosi di una struttura temporanea». Intanto le famiglie della Diocesi hanno iniziato ad accogliere minori non accompagnati.

Non si tratta di affido o adozione – spiega don Moreno – ma di una procedura di accompagnamento temporaneo. I ragazzi verranno ricongiunti con le rispettive famiglie al termine dell’emergenza. Intanto collaboriamo in pieno accordo con la Protezione civile e la Croce rossa.

La consegna delle uova di cioccolato ai bambini ucraini

SPERANZA PER IL FUTURO E proprio alla Croce rossa di Valle Lomellina, centro di prima accoglienza per l’intera provincia di Pavia, si registra un andamento altalenante: «Certi giorni arrivano 2 o al massimo 4 persone – spiega Gianluca Vicini, responsabile provinciale dell’accoglienza alla popolazione ucraina – e invece altre volte ne arrivano 20. Ognuno si ferma dai 5 ai 10 giorni, per poi essere inserito in un protocollo Cas (Centri accoglienza e servizi) per la destinazione successiva. Intanto qui abbiamo delle infermiere volontarie che vengono ad insegnare l’italiano soprattutto ai bambini». E domenica scorsa, in occasione della Pasqua ortodossa, la Guardia di finanza di Pavia, insieme al comitato provinciale della Croce rossa, ha donato delle uova di cioccolato ai bambini ospiti della Croce rossa di Valle. Un gesto di sensibilità che fa ben sperare nel futuro dell’umanità.

Davide Zardo

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