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venerdì, Ottobre 22, 2021
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    Una “Unione” di progetti

    Sono più di 4mila le idee già avanzate sulla piattaforma digitale della Conferenza. A farla da padrone sono soprattutto i temi di ambiente (841 proposte) e democrazia europea (822), allo stesso modo in tutti gli ambiti si trovano progetti che, se applicati, avrebbero la forza non solo di trasformare le istituzioni comunitarie, ma anche la vita dei cittadini europei. Alcune riprendono spunti che sono sul tavolo da decenni: lo stop ai paradisi fiscali dentro l’Ue conta 511 sostenitori – Lussemburgo, Malta e affini sono avvisati – il raggiungimento di un’Unione fiscale 496, con buona pace dei “taccagni” nordeuropei che amano rappresentarsi “frugali”, la formazione di un unico esercito ne ottiene 583 e non vanno molto lontano l’autonomia strategica rispetto agli alleati, la politica estera espressa da una sola voce senza possibilità di distinguo e le decisioni in questo ambito prese a maggioranza assoluta e non all’unanimità per superare i veti.
    UNA VERA UNIONE Gli aderenti alla piattaforma digitale attraverso le proposte delineano quella “ever closer Union”, quell’Europa sempre più unita, finora solo predicata. Ecco allora che l’idea di una Federazione vera e propria raccoglie 679 consensi e allo stesso tempo delle «vere» elezioni europee arrivano a 633. Un rafforzamento che permetterebbe di adottare una politica migratoria comune, anche se questo è un tema che divide perfino sul portale della Conferenza, dove pure si può pensare che la maggior parte del pubblico sia europeista convinta, perché accanto a proposte “inclusive” ce ne sono numerose che propongono la chiusura ai migranti extracomunitari e che vorrebbero l’accesso al Vecchio continente limitato ai «paesi del primo mondo». Un altro argomento che potrebbe dividere è il rispetto dello Stato di diritto.
    QUOTIDIANO Altre iniziative potrebbero toccare la vita di tutti i giorni, come il biglietto europeo unico dei treni o la rete dell’alta velocità continentale, la piattaforma unica delle università, l’introduzione di un passaporto comune o di un giorno dedicato alla festa dell’Europa, l’uso dell’esperanto come lingua veicolare, da studiare anche a scuola, e la semplificazione del “Gdpr”, il Regolamento che tutela i dati personali in rete all’interno dell’Ue: perché, si chiede qualcuno, non rendere rifiutare i cookies facile come accettarli?

    G.D.S.

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