Una via di Vigevano per Benedetto XVI

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Intitolare una via a Benedetto XVI.

L’Araldo ha lanciato la proposta di ricordare la prima visita pastorale di un papa in carica nella città Ducale dedicandogli quella che oggi è via Roma.

Una via centrale della città che connette simbolicamente lo spazio religioso e lo spazio civile, crocevia di Curia, Duomo, piazza Ducale, municipio, piazza sant’Ambrogio, che col cambio di denominazione da un lato sottolineerebbe il forte legame tra la città e la Diocesi, per larghi tratti della storia moderna la principale istituzione presente sul territorio, e dall’altro lato ribadirebbe l’importanza storica del 21 aprile 2007.

san Pio V

UNICUM Quel giorno Benedetto XVI divenne il primo papa a essersi affacciato su Piazza ducale, se si ricorda che quando papa Martino V si fermò a Vigevano di ritorno dal concilio di Costanza, durante il quale era stato eletto ponendo fine allo scisma d’occidente, la Piazza come è oggi non esisteva (ci sarebbero voluti Ludovico il Moro e il vescovo Caramuel) e san Pio V visse sì in città, ma quando era ancora un novizio – qui Antonio Ghislieri emise i voti nel 1519 – e quando la diocesi non esisteva ancora, essendo stata istituita da papa Clemente VII il 16 marzo del 1530. All’epoca l’allora fra Michele era già diventato sacerdote (a Genova nel 1528), per proseguire il suo apostolato come lettore di teologia in diversi conventi domenicani dell’Italia settentrionale, priore, due volte a Vigevano tra gli anni ’30 e ’40, ma anche a Soncino e ad Alba, inquisitore (nel 1545), cardinale (nel 1557), prima di essere eletto al soglio di Pietro nel 1566.

PP Vigevano Benedetto XVI
Bendetto XVI sulla papamobile in via Roma il 21 aprile 2007

NELLA STORIA All’epoca papa Ratzinger non aveva ancora segnato un’era diventando il secondo pontefice a dimettersi volontariamente nella storia della Chiesa (2013), 719 anni dopo Celestino V. Oltre a lui, è vero, ce ne furono altri nel periodo dello scisma d’Occidente tra 1378 e 1418 chiuso proprio da Martino V, ma non rinunciarono all’incarico spontaneamente, bensì in seguito ai concili di Pisa e di Costanza chiamati a intervenire dopo che ne erano stati eletti ben tre in contemporanea e in competizione tra loro. Anzi è forse l’unico ad aver maturato questa scelta autonomamente, visto che perfino Pietro del Morrone fu consigliato dall’interessato cardinale Benedetto Caetani, poi suo successore (e carceriere) come Bonifacio VIII. Al di là della storia della Chiesa, il valore della visita per la diocesi e per la città di Vigevano fu percepito subito, Il valore della visita di papa Ratzinger fu percepito subito, tanto che già nel 2007 fu lanciata la proposta di intitolargli una via cittadina, che oggi L’Araldo riprende chiedendo alle istituzioni, a partire dal sindaco e dalla Società storica vigevanese perché alla Giunta compete l’iniziativa e la seconda, anche non essendo direttamente parte in causa in quanto esprime un parere solo sulle nuove strade come previsto dal Regio decreto 1188/1927, ha un ruolo di prestigiosa memoria storica. Accanto a loro l’Azione cattolica come voce della comunità diocesana e l’Ascom in quanto su via Roma insistono soprattutto realtà commerciali, una banca, pochi residenti, i quali sarebbero toccati dal cambio d’indirizzo e dalle conseguenti variazioni nei documenti, che comunque dovrebbero essere gestite d’ufficio dal Comune, il quale provvede a comunicare la variazione anche tutti gli altri enti interessati.

PP Vigevano Benedetto XVI
Benedetto XVI si affaccia dal balcone del vescovado il 21 aprile 2007

(NON) TUTTE LE STRADE Certo Vigevano non avrebbe più una via dedicata a Roma, ma forse questo potrebbe non essere un danno così irrimediabile dal momento che si tratta della denominazione stradale più diffusa in assoluto nei comuni italiani e che tale popolarità, anche se mantenuta in età repubblicana, risale a una decisione di Benito Mussolini, il quale nel 1931 dispose

che con l’inizio dell’anno decimo – dell’era fascista, ndr – tutti i centri di capoluogo di Comuni devono avere una via, non secondaria, col nome di Roma

per festeggiare il decennale della marcia su Roma. In precedenza era stata strada Bergonzono, via Buozzi e corso Carlo Alberto. Essendo passato oltre un secolo dalla “ricorrenza” nessuno se ne avrebbe a male: del resto accanto a Vigevano ci sarebbero una quarantina di altre città. Tra cui Milano.

Giuseppe Del Signore

L’idea è stata lanciata… vediamo le diverse reazioni delle istituzioni e dei cittadini. Attendiamo le vostre opinioni scrivendo alla mail: araldo@diocesivigevano.it

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