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    Unioncamere invoca superstrada e raddoppio

    La “superstrada” Vigevano-Magenta e il raddoppio ferroviario della Milano-Mortara entrano nel Libro Bianco di Unioncamere Lombardia. Toccano direttamente il territorio vigevanese (e, ovviamente, lomellino) due degli interventi considerati fondamentali dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della regione e per questo citate nel corposo dossier (realizzato in collaborazione con Uniotrasporti) presentato lo scorso 17 ottobre in occasione di un webinar organizzato dalla stessa Unioncamere sul tema delle priorità infrastrutturali per il sistema economico lombardo. In tutta la regione sono stati individuati 20 interventi maggiormente strategici, 18 opere regionali di secondo livello e altre 14 priorità territoriali per le imprese: di questo elenco ben 7 riguardano la provincia di Pavia. Tra le opere di Livello 1, quelle indicate dal Libro Bianco come di rilevanza sovraregionale, troviamo il potenziamento della Magenta-Vigevano-Tangenziale Ovest Milano, colloquialmente nota alle latitudini ducali come “superstrada”: il progetto, nonostante sia giunto alla sua versione definitiva e sia tra quelli completamente finanziati (219 milioni di euro il costo indicato) e commissariati tramite il decreto Sblocca Cantieri, è considerato dagli imprenditori tra quelli da “monitorare”, visto l’iter lungo e complesso che ha attraversato e i tanti tentativi di rivedere da capo il disegno operativo portati avanti da alcune fronde politiche. Tra le azioni da compiere indicate dal dossier, infatti, c’è proprio quella di “pungolare” territori e politica in caso di ulteriori ritardi nella realizzazione definitiva, che allo stato attuale prevede solo le tratte A (quella tra Magenta e Albairate) e C (quella tra Albairate e Vigevano). Anche il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara rientra tra quelle strettamente necessarie, per le Camere lombarde. Ma se il doppio binario tra Albairate e Abbiategrasso è ormai cosa certa e finanziata, per la tratta tra Abbiategrasso e Mortara si dovrà aspettare oltre il 2026: risulta in corso lo studio di fattibilità tecnico-economica, con un costo stimato di 323 milioni di euro. Compito di imprenditori e soggetti interessati, spiega il Libro Bianco, è quello di spingere per un’ulteriore semplificazione delle procedure. Le opere di Livello 1, secondo Unioncamere, serviranno a «migliorare la connettività verso l’estero e le altre regioni italiane; farsi trovare pronti per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026; ridurre la congestione delle aree metropolitane, migliorare le connessioni con i capoluoghi e sviluppare una mobilità e una logistica sicure, integrate e sostenibili». Sempre legata alla Lomellina è anche un’opera di quelle considerate di Livello 3, l’autostrada Broni-Mortara: un progetto di cui si discute da anni ma in realtà mai avviato e che, a ora, esiste solo sulla carta.

    Alessio Facciolo

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