Vigevano-Magenta, Anas: «Nessuna comunicazione ufficiale dal Ministero»

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Il Ministro dei trasporti Paola De Micheli boccia il collegamento Vigevano-Magenta, ma solo a parole. Nessun atto formale è stato firmato da De Micheli, tanto che Anas aspetta segnali:

La direzione centrale – spiega l’ufficio stampa – aspetta una comunicazione ufficiale dal Ministero, nella quale si precisi qual è la decisione presa, appena riceveremo la comunicazione del Ministro ci regoleremo di conseguenza

Tradotto, l’azienda ha sanato il vizio di forma che aveva portato il Tar ad annullare la delibera Cipe 7 del 2018, quanto richiesto è stato trasmesso ai ministeri competenti – Mit e Ambiente – e non intende farsi trascinare nella polemica. Spetta alla politica assumersi la responsabilità di portare avanti o cassare un progetto che ha superato l’iter di autorizzazione ed è quindi già stato giudicato idoneo, tra l’altro da un governo targato Partito democratico, lo stesso a cui appartiene anche De Micheli.

Vigevano - Magenta - superstrada De Micheli e Delrio
la titolare delle Infrastrutture De Micheli (a sinistra) e l’ex ministro Delrio, entrambi PD, uno favorevole e l’altra contraria al collegamento

DICHIARAZIONE IRRITUALE Del resto il ministro ha alimentato l’incertezza scegliendo un contesto non istituzionale per esprimere la sua contrarietà all’infrastruttura, parlando a margine di un incontro al Politecnico di Milano.

Il progetto precedente sulla Malpensa-Vigevano non è bloccato – ha precisato all’agenzia Dire – semplicemente non si farà. Stiamo lavorando a un altro progetto che peraltro potrebbe essere pronto abbastanza velocemente, verso la fine dell’anno

Senza puntualizzare quale progetto sarà concluso entro dicembre, anche se in tre mesi non sarà possibile andare oltre quello preliminare, a cui devono seguire conferenze dei servizi, versione definitiva e versione esecutiva ovvero anni di lavoro.

Superstrada Vigevano-Magenta -Ministero delle Infrastrutture MIT
la sede del Mit

APPUNTAMENTO MANCATO Non c’è stato neppure il coinvolgimento degli altri enti interessati dall’iniziativa, da Anas ai territori. «E’ un affronto e una scortesia istituzionale – attacca il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa – Prima di tutto perché i sindaci hanno chiesto un incontro che non gli è ancora stato concesso.

E’ un comportamento piuttosto arrogante, si è ascoltata una sola voce e peraltro minoritaria, senza coinvolgere l’altra che è maggioritaria. Al di là delle convinzioni del Ministro, la trova una scorrettezza verso forze politiche, attori coinvolti e società civile

Elezioni Vigevano 2020 - Ceffa tricolore

«Probabilmente – prosegue – si fa raccontare la storia solo da Città metropolitana. Venga sul territorio, la faremo parlare con i sindaci e le realtà produttive, così non sentirà più bugie e mezze verità». Per Ceffa l’alternativa non sarebbe una novità, ma una strada già scartata in passato: «Perché prendere un progetto che è già stato bocciato in precedenza? Basterebbe che chiedesse ai tecnici del suo Ministero e glielo potrebbero confermare».

REAZIONI Anche gli altri primi cittadini del “fronte del sì” hanno reagito con durezza alle dichiarazioni di De Micheli e ora i comuni di Vigevano, Abbiategrasso, Albairate, Magenta, Robecco, Ozzero – che rappresentano il 95% della popolazione del territorio interessato – stanno studiando le contromosse. «Ci stiamo coordinando – dichiara Ceffa – con le categorie produttive per capire che tipo di manifestazione potrebbe essere utile.

Cala il velo di ipocrisia, abbiamo una posizione netta, al di là dello sgarbo istituzionale, almeno adesso tutte le carte sono in tavola e scoperte

Possibile il ricorso a un referendum? «L’idea era stata proposta dal comitato del sì, dobbiamo ritrovarci per capire se è una strada percorribile, in che tempi e in che modi. Darebbe voce al territorio. Sicuramente coinvolgeremo la Regione». Anche la Lega lombarda, come il Pd, è chiamata ad andare oltre le dichiarazioni per dare sostanza alle intenzioni. «Siamo stufi delle proteste formali – incalza in un comunicato il presidente di Confartigianato imprese Lomellina Luigi Grechi – dato che non servono a nulla. Non escludiamo manifestazioni. Siamo increduli e stanchi. Abbiamo perso ogni fiducia sul fatto che questo territorio, la Lomellina, possa interessare a qualcuno. Abbiamo sempre cercato di fare il massimo per uscire da un isolamento storico, decennale, e la superstrada era una condizione necessaria per lo sviluppo economico della zona. L’idea era nata dalla costruzione di Malpensa 2000. Siamo nel 2020. Cosa abbiamo ottenuto? Entro lo scorso dicembre i lavori dovevano essere appaltati, ma sembra che ogni governo che si sussegue debba mettere le mani sull’iter, in qualche modo».

Giuseppe Del Signore

Speciale elezioni Vigevano 2020 - comunali e referendum

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