8XMille / Una firma per i meno fortunati

Vicino alle fragilità, dando un aiuto concreto. Questi i capisaldi dello “8xMille” alla Chiesa Cattolica, contributo che ciascuno di noi può donare per aiutare i più bisognosi e i meno fortunati.

Più nello specifico, si tratta della libera scelta di destinare una percentuale della quota totale Irpef allo stato per scopi umanitari e sociali, o a confessioni religiose per scopi caritativi. Una scelta di solidarietà, grazie alla quale la Chiesa Cattolica è in grado di sostenere più di 8mila progetti all’anno sia in Italia sia nel mondo.

COME FIRMARE Scegliere a chi dare il proprio contributo è molto semplice e intuitivo ed è un passaggio che tutti i contribuenti dovrebbero fare, anche perché in caso di mancata indicazione la propria “quota” è assegnata in proporzione alle scelte fatte dagli altri. È possibile assegnare l’8 per mille direttamente dalla dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Redditi, per chi oltre ai redditi di pensione, lavoro dipendente o assimilati, possiede altri redditi da dichiarare e non ha partita Iva. Allo stesso tempo anche quanti sono esonerati dalla dichiarazione dei redditi possono presentare la scheda unica di assegnazione.

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GESTO D’AMORE «La tua firma diventerà migliaia di gesti d’amore ogni giorno» recita la campagna pubblicitaria lanciata dalla Chiesa Cattolica, e proprio di questo si tratta. Nel 2021 i cittadini che hanno destinato l’8 per mille alla Chiesa ammontavano a circa 12 milioni, una cifra importante che ha permesso di raccogliere circa 1,14 miliardi di euro destinati ai progetti sparsi in tutta Italia e tutto il mondo. Si tratta, più nello specifico, di 15.029 iniziative presenti sulla mappa “8xMille”, di tipo caritativo, di culto e pastorale, di cui uno degli scopi è quello di contribuire al sostentamento dei sacerdoti impegnati ogni giorno nelle parrocchie e in missione nei paesi più poveri. Una serie di aiuti a tutto tondo che parte dalla salvaguardia dei minori, fino all’aiuto concreto dei poveri e all’assistenza dei migranti. Uno dei tanti esempi di progetti portati avanti dalla Chiesa Cattolica è il dormitorio Galgario di Bergamo, principale rifugio in cui le persone senza fissa di mora e in grave condizione di emarginazione, che possono trovare un riparo notturno ogni giorno dell’anno. Stesso tipo di supporto viene fornito alle mamme di Casa Santa Elisabetta a Verona, un condominio solidale di otto mini appartamenti, dove le donne bisognose possono vivere con i loro figli e ritrovare la loro serenità e autonomia. Sempre poveri e bisognosi al centro dell’attenzione anche nel capoluogo pugliese di Brindisi, città in cui la mensa viene gestita dalle comunità parrocchiali che provvedono a prendersi cura dei poveri richiedenti aiuto.

CREARE VALORE Un tipo di supporto, quello della Chiesa Cattolica, che non riguarda solo l’assistenza dei bisognosi, ma che mira anche alla creazione di lavoro e alla manutenzione delle chiese. A far da esempio l’opera Seme Farm di Alliste in provincia di Lecce, un progetto di agricoltura sociale che crea occupazione, recuperando terreni abbandonati e rifornendo le mense locali. Analogo impegno è stato riservato per il restauro della Chiesa di Santa Maria della Piazza ad Ancona, progetto che ha permesso di far tornare a splendere un patrimonio della comunità.

Rossana Zorzato

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