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    Coronavirus ospedali, usare i posti letto delle case di riposo?

    L’Azienda socio-sanitaria territoriale di Pavia potrebbe

    chiedere alle case di riposo della provincia di mettere a disposizione dei posti letto per degenti trasferiti dagli ospedali; si tratterebbe di ricoverati esclusivamente negativi al coronavirus. Per ora è solo un’ipotesi, tra le tante di cui si è parlato mercoledì pomeriggio all’Unità di crisi dell’Azienda ospedaliera

    «E’ un disastro, – fanno sapere dall’Asst – siamo in guerra e in una guerra si adoperano tutte le armi a disposizione. Ma le Rsa sono già sature, sarà difficile che questa idea venga attuata». Una situazione disperata, con ospedali pieni per il picco di casi positivi al Coronavirus. Per il momento dal Civile di Vigevano si è pensato di spostare alcuni pazienti alla clinica privata “La Cittadella” di Pieve del Cairo e al San Martino di Mede, mentre da mercoledì 18 marzo sono chiusi i pronto soccorso dell’Asilo Vittoria di Mortara e del San Martino. L’ha deciso Asst per rimediare alla mancanza di medici e infermieri negli ospedali di Vigevano e Voghera. L’emergenza coronavirus infatti ha costretto alla quarantena anche molti dipendenti sanitari.

    MEDICI E INFERMIERI IN QUARANTENA – «La sospensione dell’operatività del nostro punto di primo intervento non può piacerci, naturalmente, – commenta Giorgio Guardamagna, sindaco di Mede – ma mi sento di dover accettare questa decisione in virtù della motivazione che mi è stata anche anticipata dal direttore generale di Asst.

    Negli ospedali i medici e gli operatori sanitari si infettano, c’è bisogno di rimpiazzarli perché sono al servizio di malati che non possono essere abbandonati

    Purtroppo, oggi, siamo al punto di scegliere di soccorrere i bisogni prioritari e, questa decisione va in quel senso. Auguriamoci che tutto ciò finisca in fretta e, in quel momento proviamo a ripensare seriamente a cosa significhi la salute di tutti. Anche per noi».

    L’ASST ASSUME PERSONALE – Nel frattempo il Governo e la Regione Lombardia hanno immediatamente attivato una serie di azioni e provvedimenti volti a rallentare l’andamento epidemico e a ristrutturare i presidi sanitari per fare in modo che tutti i malati abbiano le cure adeguate. Visto quanto disposto dalla normativa nazionale e regionale in tema di emergenza Coronavirus e valutate le necessità del territorio, Asst Pavia ha disposto di conferire 12 incarichi di lavoro autonomo a dirigenti medici per i pronto soccorso degli ospedali di Voghera, Broni-Stradella e Vigevano. Sempre con l’emergenza covid-19 sono stati assunti un dirigente medico anestesista rianimatore presso l’Uoc di Anestesia e Rianimazione di Voghera ed Oltrepò con contratto libero professionale, un dirigente medico pneumologo, a tempo indeterminato, presso la Pneumologia dell’ospedale Asilo Vittoria di Mortara, un dirigente medico pneumologo, a tempo indeterminato, con destinazione in Area medica. Inoltre, l’Asst Pavia ha deliberato la ricostituzione dei contratti di lavoro di due medici: il dottor Camillo Schiantarelli, già in pensione, e il dottor Daniele Bertoloni, entrami destinati alla Medicina interna. «In questo momento estremamente delicato – dichiara il direttore generale di Asst Pavia, Michele Brait – il personale medico e infermieristico è in prima linea nella difesa della salute di tutti».

    Davide Zardo

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