Cava Manara, è Montagna il dopo-Pini

A Cava Manara si vive l’attesa dei mesi che precedono le elezioni amministrative. Decoro urbano, interventi di riqualificazione e progetti di inclusione per ogni fascia d’età sono le questioni su cui Silvia Montagna assicura di «voler intervenire per il bene del comune». Montagna è l’attuale vicesindaco ed è stata designata dal primo cittadino Michele Pini come sua sostituta. Pini era stato eletto con la Civica “Lista Pini: Passione, Idee, Novità, Impegno” e ha amministrato Cava per due mandati consecutivi.

IL CAMPO Scuole, giovani e sport sono tutti temi di cui, qualora dovesse essere eletta, Montagna promette di occuparsi: «Il primo provvedimento di cui vorrei occuparmi – anticipa – è il recupero del campo sportivo di Mezzana Corti, attualmente dismesso e abbandonato a sé stesso. Vorrei creare insieme alla mia squadra uno spazio in cui possano essere praticate più discipline, tra cui calcetto, beach volley, tennis e skatepark: ciò rappresenterebbe sicuramente un modo per avvicinare quanti più ragazzi possibili». E quella del recupero del campo e di avere a disposizione più spazi è una questione che tocca da vicino anche Vincenzo D’Ambrosio, presidente della Cavese, rappresentativa calcistica di Cava:

Ci farebbe particolarmente comodo – evidenzia D’Ambrosio – abbiamo la prima squadra, la Juniores e 120 bambini iscritti nella nostra società. L’attuale amministrazione ha stanziato 150mila euro per realizzare un campo sintetico. Se questo progetto verrà portato a termine da chi prenderà in mano la realtà amministrativa nel corso del prossimo quinquennio, sarei ampiamente favorevole. Servono più spazi: su questo non ci sono dubbi.

SCUOLA E GIOVANI Tra gli interventi di riqualificazione nell’agenda di Montagna rientra quello che riguarderà l’ Istituto comprensivo Alessandro Manzoni: «Deve essere reso più moderno, ma su questo stiamo lavorando già in questi mesi. Vorremmo portare a termine questo intervento prima che si concluda il nostro mandato». L’opposizione al momento prende tempo, ma nelle prossime settimane dovrà iniziare a pensare a un programma e a un candidato da presentare in vista delle elezioni di giugno.

INTEGRAZIONE Inclusione e progetti che possano mettere al centro i più giovani, ma anche immigrati sono temi che il vicario don Paolo Bernuzzi auspica per la Cava Manara che verrà: «Si tratta di una prospettiva che si può raggiungere – spiega don Bernuzzi – sebbene non sia facile. Nel paese ci sono gli oratori e diverse associazioni che organizzano diverse attività per i più giovani. In questi anni non ho intravisto una situazione di grande disagio sociale a livello giovanile, sebbene qualora dovesse crescere e aumentare l’attenzione per la fascia adolescenziale, sarebbe sicuramente un bene. Il riferimento principale per gli studenti rimane naturalmente Pavia, che presenta un polo universitario di grande importanza. Servono anche iniziative che possano far sentire gli immigrati come membri della comunità». E riguardo gli anziani? «Vengono curati adeguatamente dalle Rsa e dai centri diurni: da questo punto di vista non sussistono particolari problemi da segnalare. Segno che le figure competenti hanno portato avanti un buon lavoro».

Edoardo Varese

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