Cilavegna, festa grande per tre sacerdoti

Una festa sola per tre sacerdoti importanti per Cilavegna. Sarà venerdì al salone parrocchiale alle 21, dove verranno celebrati i  60 anni di monsignor Mario Tarantola, i 45 anni di don Paolo Nagari (originario di Cilavegna) e di don Gianpaolo Villaraggia che ha 40 anni  di sacerdozio ed è l’attuale parroco di Cilavegna.

I FESTEGGIAMENTI Si inizierà con il soprano Elisa Maffi, accompagnata al pianoforte da Paolo Marconi, e con la partecipazione di Mattia Gatto, Mario Gatto ed Enio Membro. Nel corso della serata ci sarà proiezione fotografica che racconta i 60 anni di sacerdozio di don Mario Tarantola, che ha trascorso la sua intera carriera a Cilavegna. Domenica alle 11 i tre sacerdoti concelebreranno la messa. «Sono felice di festeggiare il mio 60esimo a Cilavegna – dice monsignor Mario Tarantola –  Vorrei ribattezzare queste giornate come “la festa dei preti”, perché festeggiamo il 45° di don Paolo Nagari che è originario di Cilavegna e i 40 anni di sacerdozio di don Gianpalo Villaraggia. Ritengo questa iniziativa molto bella, perché sta a sottolineare l’unità che deve intercorrere tra i preti. Gesù nell’ultima cena ha detto che dobbiamo essere una cosa sola e noi abbiamo cercato di farlo. L’unità è ciò che dovrebbe essere, e non sempre è, nella nostra realtà sacerdotale di preti che testimoniano di essere uniti e si vogliono bene». Entusiasti anche i due sacerdoti che festeggeranno con mons. Tarantola. «Il 40esimo di sacerdozio è un’occasione per ripensare al dono che abbiamo avuto che è anche un impegno per la comunità cristiana – dice don Giampaolo Villaragia – oltre che per ripensare al ministero sacerdotale soprattutto in questo periodo nel quale sembra perdere sempre più la propria importanza e centralità». Grande gioia anche per don Paolo Nagari:

E’ una felice coincidenza che raccoglie tre anniversari diventa la festa dei sacerdoti che hanno operato in Cilavegna. Sono molto felice di questo appuntamento: ci tengo a precisare che ho origini cilavegnesi e me ne vanto, abbraccio il gruppo e sono felice con monsignor Tarantola e don Villaragia.

UNA VITA A CILAVEGNA L’intera vita sacerdotale di don Mario si è sviluppata praticamente a Cilavegna. Dopo aver celebrato la prima messa nel 1964, nel ‘67 è diventato vice parroco a Cilavegna, quindi parroco. «Quello con Cilavegna – dice – per me è un legame di amore infinito. Io sono stato mandato dal vescovo Barbero e i vescovi successivi mi hanno sempre lasciato come parroco. Non ho mai chiesto di essere trasferito, per me è il luogo della mia paternità spirituale. Io desidero essere sepolto nella terra a Cilavegna. L’ho amata con tutto me stesso. Nell’immaginetta che ho fatto stampare ho voluto mettere l’immagine di un sacerdote contento».

I PRIMI ANNI Quando mons. Tarantola arriva a Cilavegna non sono anni facili. Nel 1967 soffia già il vento della contestazione e Cilavegna è una roccaforte rossa: il partito comunista non ha mai perso un’elezione. Sono anni in cui le passioni politiche infiammano gli animi. «A Cilavegna nessun prete voleva andare – racconta – Mons. Barbero mi disse “Ti mando lì e ti lascio lì pochi anni, fammi questo favore”. Da allora fu un amore difficile e travagliato. Ho cercato di tenere unità la comunità nell’amore di Dio nella carità fraterna. Risiedo nella casa che mio papà con i suoi soldi mi ha costruito a Cilavegna e continuo a pregare e a fare il prete secondo quanto mi è dato da fare con le mie capacità con entusiasmo e amore».

Andrea Ballone

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