«La Testa giusta, al momento giusto», è il motto con il quale il centrodestra a Mortara dà il via alla campagna elettorale a sostegno della candidatura a sindaco di Vittorio Testa.
PRIME PROMESSE Un centrodestra che si presenta unito alle amministrative dopo 19 anni dall’ultima volta, con Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati (oltre alle civiche VivAmo Mortara e Lombardia Ideale) che sosterranno l’attuale direttore dell’Informatore Lomellino. In un video promozionale lanciato sui canali social del carroccio, Testa promette «una città più sicura, in cui la percezione di insicurezza non faccia scattare automaticamente un coprifuoco involontario. Una città in cui il degrado sia combattuto dalla collaborazione tra le forze dell’ordine che operano sul territorio, una città in cui la stazione ferroviaria rappresenti un’opportunità per i mortaresi. Vogliamo stringere un rapporto di fiducia con le associazioni che operano in città, soprattutto con quelle del terzo settore».

A VOLTE RITORNANO Al suo fianco ritorni importanti, con Marco Facchinotti, ultimo sindaco leghista, che si candida a consigliere comunale insieme al suo ex assessore Luigi Tarantola e alla segretaria del carroccio Chiara Merlin. L’architetto Paola Savini è nella lista di Fratelli d’Italia, mentre Noi Moderati si affida a nomi conosciuti nel mondo del sociale e del volontariato, tra cui Paola Mazzoleni, mortarese, laureata in Pedagogia, insegnante di scuola primaria e Manfredo Zagarese, mortarese dal 1999, tecnico elettronico in Rai ora in pensione e da sempre impegnato nel volontariato, sia nel sociale che nelle parrocchie del Comune. A sostenere Testa c’è anche Barbara Robecchi, candidata a consigliera comunale con Fratelli d’Italia e figlia dell’ex sindaco Roberto Robecchi. Si è tanto parlato di lei anche a Vigevano, come possibile candidata a sindaco per il centrodestra.
GARDELLA Un cambio totale con il passato lo ha fatto Laura Gardella, vicesindaco uscente e appena uscita da Fratelli d’Italia che durante la presentazione delle sue due liste civiche si è esibita con un abito bianco, dando forse l’addio a quel tocco nero che l’ha caratterizzata negli ultimi anni amministrativi. Una delle sue due liste si chiama semplicemente “Gardella sindaco”, l’altra invece è “Insieme si può per la sicurezza” e fa riferimento a Francesco Piano, esponente cittadino della protezione civile. Gardella durante la sua presentazione qualche frecciatina l’ha tirata, in particolare contro Lombardia Ideale, critica nei confronti dell’amministrazione Gerosa, ma ora confluita nella maxi-coalizione di centrodestra:
Corro da sola, libera da logiche di partiti – spiega Gardella – soprattutto senza l’appoggio di chi si è dimesso dall’ultimo consiglio comunale, facendo cadere la giunta, per poi appoggiare una coalizione di centrodestra.
AVANTI DA SOLI Corre da solo, e lo ha detto più e più volte anche Fabio Farina, ex vicesindaco della Lega e ex presidente della municipalizzata AsMortara, candidato a sindaco con “Sveglia Mortara”: «La scelta dell’autonomia – riferisce Farina – è anche un segnale di responsabilità e trasparenza. Presentarsi agli elettori senza coalizioni permette di mostrare con chiarezza idee, priorità e metodo di lavoro. I cittadini potranno così valutare il progetto nella sua autenticità, senza sovrastrutture politiche». A sinistra il giovane Max Farrell correrà sostenuto dalle liste di Rifondazione Comunista e da una lista composta da esponenti cittadini di Pd e Avs: «Ho deciso di candidarmi perché credo sia necessario affrontare due grandi criticità del nostro territorio: la mancanza di luoghi di aggregazione per i giovani e la scarsità di opportunità lavorative stabili e dignitose, per garantire un futuro ai giovani che vivono in città, ma costretti a cercare lavoro altrove». Giusi Figliano, candidata con Rinascita Mortarese, invece si smarca da destra, sinistra e da altre liste in campo: «Siamo una lista civica di centro. Non siamo più vicini a destra o a sinistra. Siamo vicini alle esigenze cittadini». Tra oggi e domani si dovranno depositare le liste, poi prenderà ufficialmente il via la campagna elettorale.
Edoardo Varese


