Gambolò, nuova linfa per l’oratorio

L’oratorio di Gambolò, dedicato a San Giovanni Paolo II, riprende vita grazie alla nuova associazione di genitori, che si è riunita venerdì sera. Ed è già operativa, con la prima serata dedicata ai giochi in oratorio. «Si tratta – spiega Hugo Giuliano, che è uno degli animatori – di un’attività che è già stata organizzata, ma che per la prima volta viene proposta proprio dall’associazione». Che è nata da poco ma ha già in cantiere diversi progetti. I prossimi mesi i genitori che hanno deciso di aderire a questa nuova realtà si impegneranno in prima persona per riuscire a rendere i locali dell’oratorio di Gambolò più attivi, grazie all’organizzazione di diverse attività, legate non soltanto al gioco e alla preghiera.

RILANCIARE L’ORATORIO L’intenzione della neonata associazione è quella di «dare nuova linfa all’oratorio». «Vogliamo – continua Giuliano – innanzitutto coinvolgere i genitori, per creare una vera e propria rete, sfruttando anche quelle che sono le capacità degli stessi iscritti». Che si sono già fatti coinvolgere dalla nuova proposta, come dimostrano i numeri. Gli iscritti sono per il momento 17, ma altri cinque hanno già detto di essere interessati.

L’obiettivo – continua – è quello di arrivare ad almeno 40 volontari, per riuscire a coprire il più possibile le attività che si fanno all’interno dell’oratorio.

TANTE COMPETENZE Lo scopo della nuova associazione è quello di coinvolgere genitori e volontari che abbiano le competenze più diverse possibili. «C’è già un gruppo di genitori – dice Giuliano – che sono abili a cucinare e che si sono iscritti ad un corso specifico per poter poi cucinare durante le feste e gli eventi che si svolgono in oratorio. Ma non solo; altri si sono attivati per sistemare la rete che è stata rotta, quando si è verificato il furto qualche settimana fa. Da poco abbiamo verniciato le nuove panchine. Altri ancora si occuperanno dell’accoglienza e di stare con i ragazzi all’oratorio. In questo caso avranno anche un ruolo educativo e presteranno attenzione anche al comportamento dei ragazzi all’interno dellla struttura. L’idea è quella di non lasciare mai i ragazzi da soli. Più adulti abbiamo, più riusciamo a tenere aperto l’oratorio».

MODERNO E ATTRATTIVO Negli ultimi anni la crisi degli oratori si è fatta sentire a vari livelli e si sono studiate varie soluzioni per riuscire a risolverla e per riportare i ragazzi e i giovani alla vita oratoriale. Il coinvolgimento degli adulti e dei volontari è senza dubbio una di queste. «Purtroppo – spiega Giuliano – negli ultimi anni si è associato spesso l’oratorio a un luogo noioso e , da animatore, la cosa non mi fa certo piacere, ma l’oratorio non è solo il posto dove si prega. Ormai all’oratorio si viene poco, ma si frequenta il Grest, perché è comunque un servizio. E poi i ragazzi si dividono tra diverse attività extrascolastiche e il tempo di dedicarsi all’oratorio è sempre meno, senza dimenticare le distrazioni rappresentate dai cellulari. Un tempo senza dubbio l’offerta era minore e gli oratori erano più frequentati». L’associazione sarà presente ai mercatini di Gambolò l’8 dicembre per presentare le proprie attività e per incontrare le persone che eventualmente potranno essere interessate a partecipare all’attività della nuova associazione.

Andrea Ballone

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