Lisa Clark a Mede contro la guerra

Un testimone di pace a Mede per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che riguarda tutti e che ogni giorno di più si fa pressante. E’ Lisa Clark, co-presidente dell’International Peace Bureau di Ginevra e attivista di Ican, la campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari che ha ricevuto il Nobel nel 2017. Lisa Clark sarà al teatro Besostri nella serata di sabato 22 giugno, su invito dell’associazione “La Fucina di San Rocco”.

LISA IN BICI «Volevamo invitare Liliana Segre – spiega la presidente Dolores Norgia – ma non sapevamo se vivesse ancora a Milano e quali fossero le sue condizioni di salute. Poi abbiamo pensato a Enzo Bianchi ed Ernesto Olivero, quando il marito di una nostra iscritta, Enrico Crotti, appassionato di cicloturismo, ci ha raccontato di aver incontrato Lisa Clark in bicicletta, un giorno, in una zona del Nord Italia, e di avere il suo contatto telefonico. Così l’abbiamo chiamata e abbiamo scoperto che fa parte anche di un’associazione italiana, che ha sede a Padova e si chiama “Beati i costruttori di pace”. E’ americana, ha sposato un italiano facendo la spola tra Firenze e Padova, poi è rimasta vedova. É una persona molto alla mano, e ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza della guerra». Di professione interprete, infatti, Lisa Clark è da sempre impegnata a fianco delle popolazioni nei territori sconvolti dalle guerre.

IMPEGNO Ha vissuto nella Sarajevo sotto assedio (‘93-’95), promuovendo reti di collegamento e solidarietà nella città e tra le persone separate dai fronti. Successivamente ha vissuto in altre aree della Bosnia e nel Kosovo, partecipato a missioni di osservazione dei diritti umani ed elettorali in Palestina, Albania, Chiapas e coordinato la missione della società civile per le prime elezioni democratiche nella Repubblica Democratica del Congo, nonché accompagnato missioni istituzionali in Eritrea, Etiopia, Somalia, Kenya. «Giovedì 10 dicembre 2020 non è stato un giorno qualunque – racconta Lisa Clark – Si tratta dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, ed è anche la data di nascita di Alfred Nobel: per questo motivo in questa data, ogni anno, si consegna il premio Nobel per la pace. Nel 2020 il premio è stato assegnato al World Food Programme (il Programma alimentare mondiale, agenzia delle Nazioni unite), come afferma il Comitato norvegese del Nobel nelle sue motivazioni, anche per avere sottolineato nella loro attività il circolo vizioso tra fame e guerra».

Come la guerra e i conflitti armati possono causare carestie e insicurezza alimentare, allo stesso modo l’insicurezza alimentare e la fame possono far esplodere conflitti latenti e scatenare la violenza.

NOBEL Il 10 dicembre 2020 Lisa Clark è andata a Roma, alla sede del Wfp, per conto del Comitato norvegese del Nobel: «Hanno chiesto a me di consegnare la medaglia e il diploma del Nobel, poiché nessuno da Oslo era in grado di viaggiare per le restrizioni della pandemia. Un grande onore, senz’altro, ma più importante ancora è sentirsi parte di una grande famiglia, come ci siamo sentiti quando siamo andati in tanti a Oslo per un altro Nobel, il premio assegnato a Ican, la campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari nella quale ci siamo impegnati». L’arrivo di Lisa Clark sarà preceduto dalla proiezione di due film, il 29 maggio e il 5 giugno, e da un intervento dell’artista africano Mohamed Ba.

Davide Zardo

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