Mede, nasce un quartiere green

Un quartiere “green” nel centro di Mede. È l’idea che il Comune vuole realizzare grazie a un progetto regionale per le aree interne che trasformerebbe l’area degli ex magazzini generali in un polo formativo per giovani artigiani, con l’installazione di pannelli fotovoltaici che con un impianto di teleriscaldamento garantirebbero energia a strutture come la palestra e lo stadio comunali “Ugo Fantelli”, la caserma dei Vigili del fuoco, la casa di riposo della Fondazione istituzioni riunite, la chiesa degli Angeli, la sede della Croce rossa in via Cagnoni, che potrebbe essere inserita nella lista in quanto vicina all’aera degli ex magazzini generali.

TELERISCALDAMENTO «E con il fotovoltaico – aggiunge il sindaco Giorgio Guardamagna – si potrebbero coinvolgere anche privati cittadini. Lunedì abbiamo approvato una delibera di giunta sul Pgt, con un ragionamento che stiamo facendo sullo sviluppo in tempi attuali. Insomma, stiamo molto attenti a quello che succede e guardiamo temi alti».

Il municipio di Mede

SINDACO SODDISFATTO Poi un giudizio sui colleghi di giunta e sui consiglieri di maggioranza: «Sono soddisfatto di quest’amministrazione: in un panorama lomellino a dir poco sonnolento non siamo a rimorchio, non dormiamo. Abbiamo avviato incontri con le scuole e con Confartigianato, per creare una rete con il mondo che ci interessa, soprattutto per la formazione e l’istruzione. Non dipende tutto da noi, è un settore difficile e la scadenza di marzo per la presentazione in Regione del progetto è alle porte, stiamo mettendo a punto la scrittura della strategia. Collegato a questo stiamo ragionando sulla comunità energetica col Gal, il Gruppo di azione locale finanziato dall’Unione europea attraverso la Regione Lombardia, sempre col progetto delle aree interne, per riqualificare le aree popolate dagli edifici pubblici. Vogliamo ragionare in termini di visioni più globali del territorio, tutto questo dentro l’idea di un Piano di governo (il Pgt) che ha sviluppato delle linee guida».

LA SICUREZZA Da segnalare il bando sulla videosorveglianza che con il 90% del cofinanziamento regionale su un totale di 50mila euro farà arrivare nuove telecamere nei punti sensibili della città. «Le videocamere non bastano mai – conclude il primo cittadino – tuttavia sono uno strumento accessorio per la sicurezza, ma non l’unico».

Davide Zardo

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