Mortara, crisi: la ricetta di Varini

«L’attuale maggioranza dovrebbe sedersi attorno a un tavolo e dialogare concretamente per il bene della cittadinanza»: Franco Varini, ex consigliere comunale di Forza Italia, non ha dubbi su come dovrebbe muoversi la Giunta Gerosa per calmare le acque e risolvere i propri dissidi interni. «Si deve pensare più alla gente e meno alla propria immagine – sottolinea Franco Varini – si è registrata una crepa comunicativa che è stata inevitabilmente percepita dall’esterno, da chiunque segua da vicino la politica cittadina e non solo. E’ necessario andare d’accordo e con trasparenza, per il bene della città e per riuscire a rispettare tutti i punti previsti dal mandato elettorale. Meno interessi personali e un’attenzione focalizzata più alla collettività».

INDICAZIONI Suggerimento che arriva da chi tra il 2012 e il 2017 si è accomodato sui banchi dell’opposizione durante l’amministrazione di Marco Facchinotti. Varini comunque non parla e non ritiene che a Mortara si respiri un’aria di immobilismo politico, visto che «l’amministrazione segue molto da vicino le attività produttive e commerciali. Sta disponendo le varianti: Asm è una realtà particolarmente produttiva e frenetica. Questi elementi, mi portano quindi a pensare che ci sia una difficoltà comunicativa che parte dall’interno della maggioranza. Un problema che va comunque risolto quanto prima». Tradotto: la Giunta Gerosa fa e agisce, ma deve procedere verso un’unica direzione. Poi da un politico di vecchia data, che è stato responsabile provinciale degli Enti locali di Fi, non poteva mancare una riflessione sul territorio lomellino e in generale su quello pavese.

SOFFERENZA «A Mortara c’è la Marzotto che da quando ha chiuso, non è più stata valorizzata. Tanti gli immobili, un tempo fiore all’occhiello del territorio, che hanno dovuto chiudere definitivamente o quasi i battenti. Manca il lavoro in generale, la Lomellina non viene nemmeno più considerata come una terra attrattiva per le nuove generazioni, le quali preferiscono cercare di costruirsi un futuro altrove. I trasporti sono insufficienti e ne consegue che siamo tagliati fuori sia rispetto alle altre province lombarde, sia rispetto alle altre Regioni».

La sanità è in difficoltà: di fatto in Lomellina come unico pronto soccorso disponibile abbiamo solo quello dell’ospedale di Vigevano. Dire che è sovraffollato, specie durante le ore serali, sarebbe un eufemismo.

DIALOGO Un territorio che soffre: «Altro capitolo è quello legato alla sicurezza, i collegamenti sono ridotti: non siamo nemmeno vicini al Piemonte per una serie di ragioni. Il territorio è da considerarsi vecchio e antico, con tutto quello che ne sta conseguendo». Una soluzione? «Quella del dialogo, con i rappresentanti locali che possano fare fronte comune per il bene dei loro elettori e di una Lomellina che necessita di essere rialzata e rilanciata quanto prima. Discorso che vale naturalmente anche per Mortara».

Edoardo Varese

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