Mortara, Gerosa: «Più luce e vigili in città per maggior sicurezza»

Nuove misure per aumentare il livello di sicurezza e trovare soluzioni per le vie che hanno registrato problemi legati all’illuminazione pubblica, come corso Torino. «In merito all’illuminazione pubblica – evidenzia il sindaco Ettore Gerosa – devo ricordare che il project financing è stato voluto dal precedente governo cittadino. L’attuale amministrazione si sta impegnando a fondo per riuscire a risolvere questa questione. Ci siamo rivolti ad un legale per capire se sussistono gli estremi per rescindere dal contratto. Ci sono stati guasti non riparati dalle ditte che stanno portando avanti il project financing, sono ricominciati i lavori e speriamo che risolvano finalmente i problemi. Questo progetto è stato un’eredità pesantissima, sotto ogni punto di vista».

INADEMPIENZE Il progetto di finanziamento a cui fa riferimento il primo cittadino di Mortara, voluto dalla passata amministrazione per migliorare il servizio di illuminazione pubblica, ha causato più danni che non. Approvato nel 2019, dall’inizio dei lavori alla conclusione, sarebbero dovuti trascorrere, secondo le tempistiche, tredici mesi. Il nuovo impianto prevedeva la sostituzione delle lampade a vapore con quelle a led e del sistema crepuscolare con un termovalorizzatore installato in quadri di controllo posizionati sul territorio, in strutture slegate dalle centraline Enel. Le lampade sono state sostituite, ma i lavori sui quadri sono stati rinviati in un secondo momento. Di fatto è stato fatto l’opposto rispetto a quanto previsto dal progetto iniziale. I risultati sono tutt’ora evidenti: luci perennemente attive, oppure quartieri per settimane al buio a causa di guasti, come nel caso di corso Torino.

Ci stiamo impegnando per venirne a capo – prosegue Gerosa – perché, comunque, si è verificata una serie di disservizi che è evidente a tutti.

INTERVENTI Sguardo rivolto anche alla sicurezza: «Solo ad ottobre – ricorda Gerosa – sono stati effettuati in città servizi di controllo sia presso la stazione ferroviaria, sia lungo i luoghi in cui si sono verificati episodi di microcriminalità. Il 26 ottobre è stato siglato il protocollo d’intesa, pensato e studiato proprio per rinforzare ulteriormente il modello di collaborazione civica tra i cittadini e la polizia. Abbiamo anche ricevuto nelle aule del palazzo municipale il Prefetto e il Questore. Ci hanno rassicurati particolarmente riguardo al ritorno di un presidio Polfer in stazione. Ci siamo mossi anche in materia di sicurezza, per risolvere questioni e problemi che comunque non riguardano solo Mortara, ma anche altre città e Comuni. Sono stati assunti anche tre nuovi agenti di polizia locale ed era da anni che non accadeva un rafforzamento dell’organico di questo tipo».

Edoardo Varese

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