Mortara vuole integrare gli stranieri

Entrerà in vigore a partire dalla fine di febbraio il servizio di mediazione culturale e intermediazione linguistica proposto dai servizi sociali di palazzo Cambieri, su diretta iniziativa dell’assessore Cristina Maldifassi. Grazie all’incremento del fondo di solidarietà il Comune di Mortara ha a disposizione 35 mila euro il cui impiego, seguendo le linee guida dello Stato, sarà finalizzato proprio allo sviluppo e all’incremento dei servizi sociali. L’obiettivo dell’amministrazione comunale consiste nel riuscire a rispondere al meglio ai bisogni della cittadinanza, in particolar modo alle esigenze delle persone non italiane. A sostegno e a supporto degli operatori del servizio sociale ci sarà infatti un professionista che metterà a completa disposizione la propria esperienza per la comprensione e l’interpretazione dei valori e dei bisogni delle varie culture. Capire i problemi per poter garantire e offrire delle soluzioni più adeguate.

L’APPALTO Questo l’obiettivo dell’assessore Cristina Maldifassi e del Comune di Mortara, che provvederà nel corso delle prossime settimane ad affidare l’appalto al soggetto che si occuperà di seguire il progetto sperimentale. Un professionista che avrà la missione di cercare di abbattere le barriere linguistiche. I servizi sociali si confronteranno con le associazioni che metteranno a disposizione questa figura. «A Mortara – ci tiene a sottolineare l’assessore Cristina Maldifassi – non manca di certo una visione aperta e complessiva sulla mediazione culturale, basta pensare che da anni è presente lo sportello stranieri, che proseguirà la sua meritoria attività. Tuttavia, grazie a questo progetto, che abbiamo tutta l’intenzione di riuscire a portare a termine e compimento, il Comune compie un ulteriore e significativo grande passo in avanti in questo percorso di integrazione e di avvicinamento ai bisogni della cittadinanza».

La vera sfida, al di là delle differenze religiose o culturali, è quella di lavorare insieme per fare società. E come amministrazione stiamo lavorando proprio per riuscire a raggiungere e portare a termine queste sfide. Per costruire una comunità coesa.

Un progetto che, dopo essere stato di fatto annunciato due mesi fa, inizia concretamente a prendere forma.

MEDIATORE CULTURALE Il Comune di Mortara con queste 35 mila euro vuole proprio cercare di riuscire a stare a contatto e tra la gente. «Intendiamo anche garantire sostegno psicologico per il riconoscimento e la possibile manifestazione di disagio collegata alle difficoltà di integrazione derivanti dalla dispersione dell’identità culturale. Ci serviremo anche di analisi e comprensione dei valori specifici delle varie culture, raccolta delle informazioni e della storia personale e familiare, sostegno nell’accesso ai servizi sociali, culturali, scolastici, educativi, sportivi e ricreativi del territorio. Il Comune sarà in grado di ascoltare, capire e interpretare meglio i bisogni di tutti. Promessa che ci impegniamo a mantenere per il bene della cittadinanza».

Edoardo Varese

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