Trattori, la protesta non si ferma

«L’Irpef tolta agli agricoltori è solo una goccia nel mare». La protesta dei trattori non accenna a fermarsi, anche perché quanto è stato concesso appare finora molto poco. Se a Roma l’associazione Riscatto Agricolo ha già spostato i trattori dalla Nomentana, in Lomellina si continua. A parlare è Carlo Besostri, agricoltore medese che in questi giorni è stato in prima linea nelle proteste in Lomellina. «Sono molti i temi che il governo dovrebbe affrontare – dice – e non dovrebbe limitarsi soltanto all’Irpef. Il nostro è un settore che è in crisi ormai da diversi anni ed è necessario un intervento di tutela». Intanto sono circolate le prime indiscrezioni sul costo del taglio all’Irpef per le casse statali e sembrerebbe oscillare dai 180 ai 190 milioni di euro.

MADE IN EUROPE Secondo Besostri l’Italia non può operare da sola e quanto fatto finora non è certo sufficiente ad aiutare il settore agricolo. «Dobbiamo intervenire – afferma – in modo da tutelare il Made in Italy a livello europeo e non solo italiano. Sto pensando a una tutela maggiore del Made in Europe. In generale mi riferisco ai prodotti agricoli, ma nel mio caso in modo particolare per quello che riguarda il riso e i cereali». L’intenzione degli agricoltori è quella di portare la battaglia a un livello più alto di quello italiano, toccando anche altri temi oltre a quello fiscale e cercando una convergenza.

CONCORRENZA SLEALE Fin dai primi giorni della protesta sul tavolo ci sono stati i temi della concorrenza con i paesi esteri. Innanzitutto a livello di tutela dei prodotti agricoli italiani, ma anche in merito all’uso dei fitofarmaci.

Noi ci stiamo adeguando – dichiara Besostri – alla riduzione dei fitofarmaci, ma è necessario che lo facciano anche i paesi che oggi li stanno utilizzando ancora. Anche in questo caso un ruolo chiave ce l’ha l’Europa, visto che si occupa di quelli che sono i trattati commerciali con i paesi esterni.

LE ASSOCIAZIONI Critiche alla decisione del governo sono arrivate anche dalle associazioni nazionali, come Confagricoltura che ha giudicato insoddisfacente la deroga sul maggese che è stata approvata dal governo. Ma non chiude il dialogo con l’esecutivo. Infatti ha comunicato la volontà di presentare il proprio pacchetto di proposte a Bruxelles. I prossimi mesi saranno quindi pieni di diverse altre manifestazioni dei trattori e degli agricoltori anche in Lomellina.

Andrea Ballone

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