Una targa per il vescovo Capettini

Valle Lomellina ricorda il suo storico missionario. Sarà monsignor Ottorino Assolari, vescovo emerito missionario, a presiedere la messa delle 18, sabato 6 luglio, nella chiesa parrocchiale di San Michele arcangelo a Valle Lomellina. La celebrazione sarà preceduta dall’inaugurazione sulla facciata della chiesa di una lapide commemorativa per l’illustre concittadino e benefattore, monsignor Antonio Maria Capettini, a cura del sindaco Roberto Bertassi e del parroco don Piero Rossi Borghesano. Dopo la messa, presso la sala polifunzionale “Alessandro Savini” si terrà un momento di convivialità con un rinfresco.

GLI AUSPICI DEL CONSOLE Informato dell’avvenimento, il Console generale della Repubblica popolare cinese con sede a Milano, Liu Kan, auspicando ulteriori relazioni amichevoli, ha comunicato agli organizzatori il suo compiaciuto interesse per l’iniziativa e ha ringraziato per il contributo dato da monsignor Capettini durante la permanenza in Cina. Antonio Maria Capettini nasce nel 1877 a Valle Lomellina. Seminarista a Vigevano e, poi, alunno a Roma del Pontificio seminario romano dei Santi apostoli Pietro e Paolo per le missioni estere, viene ordinato sacerdote nel giugno 1900. La partenza per la Cina, stabilita per l’agosto dello stesso anno, viene sospesa al giungere nel mese di luglio della notizia della rivolta dei Boxer e della barbara uccisione avvenuta a Yentsepien, nello Shen-si Meridionale, del missionario padre Alberico Crescitelli con altri cristiani.

PARTENZA DA MARSIGLIA Tornato l’ordine in Cina, nell’agosto 1901 parte dal porto di Marsiglia, giungendo dopo un mese di viaggio a Shanghai e, a fine dicembre, a Culupa, sede del Vicariato apostolico dello Shen-si Meridionale. Diventa, così, collaboratore di un altro lomellino, monsignor Pio Giuseppe Passerini, originario di Dorno. Padre Capettini operò in Cina per 25 anni, dal 1901 al 1926, come missionario del Pime (Pontificio istituto missioni estere). In un contesto storico molto travagliato svolse coraggiosamente un’instancabile opera di promozione sociale provvedendo alla costruzione di chiese, ospedali, orfanotrofi e scuole maschili e femminili.

TANTI RICONOSCIMENTI Fu insignito della Commenda dell’Ordine della Tigre dal Presidente della giovane Repubblica Cinese. Durante il suo episcopato si possono individuare tre linee principali che egli seguì nell’opera di evangelizzazione. L’istituzione delle Confraternite, la creazione di un movimento di preghiera che alimentò la pietà popolare nei fedeli (anche nei tempi di assenza del missionario) attraverso la promozione di libretti devozionali in cinese, e il senso comunitario delle cristianità. Inoltre, il far parte di pie associazioni o di gruppi che avevano filiali in altre parti dell’Asia e dell’Europa fece esperimentare ai fedeli del vicariato di non essere comunità isolate ma inserite nell’unica Chiesa cattolica, presente in tutto il mondo. Questa visione fu molto importante, perché negli anni seguenti, durante il governo comunista, aiutò i cristiani a rigettare un progetto puramente nazionalista di Chiesa. La promozione della Pia unione delle maestre della dottrina cristiana, inoltre, permise di avere una maggiore stabilità e una maggiore formazione delle catechiste, che erano così capaci di trasmettere la visione cristiana nelle scuole e nelle famiglie.

AMICO DI PADRE PIANZOLA Con l’attenzione alla formazione del clero locale curò in modo speciale il seminario minore (la scuola apostolica) che facilitò l’ingresso di molti ragazzi nel seminario maggiore, che divennero poi sacerdoti. Monsignor Antonio Maria Capettini fu vescovo titolare di Eurea, vicario apostolico nello Shen-Si meridionale e, al suo rientro definitivo in Italia fu nominato canonico di Santa Maria Maggiore in Roma, dove morì il 6 luglio 1958.  Amico e sostenitore di padre Francesco Pianzola di Sartirana (futuro beato), viene sepolto con lui a Mortara nella chiesa della Casa madre delle Suore missionarie dell’Immacolata Regina Pacis.

Davide Zardo

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