Asm, il nodo è l’assenteismo

Rivedere i termini dell’accordo per il premio di risultato rivolto ai dipendenti di Asm Vigevano e Lomellina è un’ ipotesi lontana dalla realtà, visto che da un lato c’è la certezza che i lavoratori perderebbero la detassazione sul bonus, prevista entro e non oltre il mese di marzo, nel caso in cui il contratto dovesse essere messo nuovamente in discussione, dall’altra le parti in causa, vale a dire le rappresentanze sindacali e l’azienda, non hanno avuto ulteriori confronti.

TUTTO FERMO Veronica Passarella, amministratore unico della municipalizzata, non ha più avuto nessun nuovo incontro nel corso degli ultimi giorni, nemmeno in quelli successivi all’apertura da parte dell’amministratore unico, che in un comunicato si è detta disponibile a effettuare modifiche al contratto. Il documento equipara le donazioni di sangue, congedo parentale, allattamento, congedo matrimoniale alla qualunque forma di assenteismo per cui non si deve aver diritto al premio di risultato.

Non ho ancora parlato con le Rsu – dichiara Passarella – qualora fosse necessario ritrovarsi e ridiscutere qualche termine del contratto, garantisco la mia disponibilità.

L’Araldo apprende che il tasso di assenze nella municipalizzata si aggiri intorno al 2% se si escludono fattori quali ferie e permessi di vario tipo, come quelli previsti nell’Accordo, che sarebbero conteggiati come assenze: infatti i dati pubblicati sul sito di Asm Vigevano e Lomellina risultano decisamente più alti. Da chiarire anche le circostanze che hanno portato alla firma dell’Accordo, frutto di una lunga trattativa e di un passaggio in assemblea sindacale dove sarebbe stato giudicato positivamente all’unanimità.

LE REPLICHE Se dall’interno della municipalizzata tutto tace e raccogliere informazioni è arduo, dall’esterno Filctem-Cgil Pavia ha fatto sapere di «non aver ricevuto nessuna nuova comunicazione e dichiarazione da parte dell’azienda – come ribadisce la segretaria generale Giovanna Currò – se però le rappresentanze sindacali hanno siglato l’accordo e portato a termine la trattativa, significa che è stato condiviso e approvato dai diretti interessati. Quello che possiamo fare è cercare di sostenere i lavoratori che eventualmente decideranno di darci il mandato».

INCONTRI FORMATIVI Un tentativo di calmare le acque, ma se all’interno di Asm Vigevano e Lomellina chi dona sangue è considerato assenteista, a zero chilometri di distanza, nello specifico in Asm Isa, le donazioni sanguigne dei dipendenti in orari lavorativi non sono valutate come assenze: «Da noi non sono considerate assenze – precisa il presidente di Asm Isa Paolo Zorzoli Rossi – non è in vigore nessun vincolo o limitazione a riguardo». Donare il sangue è considerato più o meno importante a seconda del luogo in cui si lavora? Una sorta di paradosso, che ha provocato l’intervento di Avis Vigevano, che in un comunicato ha datpo la disponibilità a «incontrare la dirigenza e tutto il personale di Asm Vigevano e Lomellina per offrire una giornata formativa sugli scopi e le finalità che Avis Vigevano persegue e di come opera sul territorio cittadino». Sul tema si è espresso anche il sindaco della città di Vigevano Andrea Ceffa, che ha ribadito come «l’azienda si sia adeguata alle richieste delle rappresentanze sindacali. Comunque ha mostrato disponibilità anche a rimettere in discussione i termini del contratto se necessario».

Edoardo Varese

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