Via la tettoia, via i vecchi alberi: è questo il piano di rifacimento che, nel mese di ottobre, partirà nell’area del mercato coperto, un tempo cuore della movida ducale e ora, comunque, sede di ristoranti e locali frequentati soprattutto nelle ore serali.
I LAVORI Della riqualificazione di via Rocca Vecchia si parla da tempo: sembrava dovesse partire un anno fa, anche se il piano era stato poi temporaneamente frenato dalle complesse vicende amministrative che hanno interessato il municipio vigevanese negli ultimi mesi. Ora, in corrispondenza col periodo di asciutta del Naviglio che scorre sotto la strada, l’intenzione è di riprendere il progetto quanto prima:
Ho incontrato i commercianti mercoledì mattina – dichiara il sindaco Andrea Ceffa – ho fatto presente che i lavori inizieranno dopo il Beato Matteo, e andranno avanti per tutto l’autunno. Si è deciso di non procedere con gli interventi già durante l’estate in modo da ridurre il più possibile eventuali disagi. Sarà abbattuta la tettoia e provvederemo a sostituire le piante che ci sono con delle nuove.
E chissà se le rassicurazioni del primo cittadino hanno dissipato i dubbi degli esercenti, comprensibilmente preoccupati del calo di clientela provocato da un cantiere di fronte ai propri locali.

TAGLIARE I TIGLI C’è stato un momento, nelle tribolate vicende della politica ducale, in cui il governo cittadino sembrava potesse schiantarsi contro dei tigli. Era meno di un anno fa, ma sembrano passati secoli: in quei giorni, per qualcuno, il centro di Vigevano pareva essersi spostato dagli eleganti portici di piazza Ducale alla più spartana tettoia tra piazza sant’Ambrogio e via Rocca Vecchia. Lì sotto, per settimane, partiti, movimenti e associazioni (Pd, M5s, Polo Laico, ma anche Rifondazione Comunista e tante realtà dell’associazionismo locale) avevano raccolto migliaia di firme per salvare i grandi alberi del mercato coperto, il cui taglio era previsto nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’intera area.
LA FINE Una mobilitazione vivace, considerato anche l’argomento non esattamente da barricate, e che a un certo punto sembrava anche aver trovato una quadra per salvare se non tutte, almeno alcune piante. Speranze infrantisi nel novembre 2024, quando durante un consiglio comunale l’amministrazione disse di non poter evitare in nessun modo il taglio degli alberi, in quanto «l’abbattimento dei tigli risponde a prevalenti motivazioni di sicurezza» per «carenze strutturali importanti alla soletta». Qualcuno dalle opposizioni promise battaglia: poche settimane dopo, l’arresto del sindaco e lo scoppio della seconda parte dei fatti della “Congiura di sant’Andrea” fecero però cadere completamente nell’oblio sia i tigli, sia i lavori in via Rocca Vecchia. Almeno fino a ora. Amaro il commento di Alessio Bertucci, consigliere provinciale in quota Pd e ai tempi tra gli animatori delle petizioni: «Purtroppo l’unica promessa mantenuta di Ceffa sarà quella di abbattere i tigli del mercato coperto nonostante la grande mobilitazione dei vigevanesi. A fare le spese di questi lavori saranno i vigevanesi che vedranno sparire i tigli secolari e la copertura del mercato e al loro posto godranno di un cantiere in pieno centro. Ad essere più colpiti saranno soprattutto i commercianti della zona, dato che per mesi il cantiere non permetterà certo un facile accesso agli esercizi commerciali».
Alessio Facciolo


