Vigevano, le Ztl temporanee abbattono lo smog

Al momento a Vigevano non sono in fase di studio soluzioni a eccezione di interventi legati alla viabilità per ridurre l’inquinamento atmosferico in prossimità delle scuole e rendere più salubre la qualità dell’aria che i cittadini respirano.

VIABILITA’ «Ridurre la concentrazione di auto e veicoli a motore nei pressi delle scuole con Ztl o zone a 30 potrebbe aiutare a ridurre l’inquinamento – spiega il sindaco Andrea Ceffa – anche se queste ultime non avrebbero particolare efficienza, visto che in prossimità delle scuole o in altre situazioni esiste già il limite di velocità». Se per le zone 30 effettivamente cambierebbe poco – in orario di ingresso a scuola nelle strade vicine agli istituti ducali la velocità media è di fatto già simile o inferiore – il caso sarebbe ben diverso con le Ztl temporanee: non transitando i veicoli a motore non ci sarebbero emissioni, che in caso di code – come accade ogni mattina davanti alle scuole – sono anche maggiori rispetto a un traffico a scorrimento regolare.

Ci si potrebbe muovere posizionando più rotonde – ipotizza Ceffa – provvedendo a sostituire dove possibile incroci attualmente regolati da semafori. A ogni modo un Comune non può muoversi da solo per un problema di larga scala come quello dell’inquinamento.

«Imporre limiti sempre più restringenti non avrebbe senso, se dovesse farlo solo un Comune l’incidenza sarebbe minimale. Regione Lombardia a ogni modo impone misure da seguire quando si presentano situazioni di emergenza». Eppure il tema esiste: a Vigevano nel 2023 la media PM10 è stata 25.1 microgrammi al metro cubo a fronte di una soglia Oms di 15, e le Ztl spetta alle amministrazioni comunali istituirle. Aspettando piani “corali”, questi valori difficilmente possono ridursi.

SOLUZIONI Chi invece cerca di tracciare un percorso da seguire per migliorare la qualità dell’aria locale è Roberto Marin, presidente dell’associazione Vigevano Sostenibile, secondo il quale invece «zone 30, potenziamento delle Ztl, miglioramento delle reti ciclabili, potenziamento delle aree verdi e aumento dei controlli sono tutte azioni che possono migliorare la qualità dell’aria. Posizionare aree verdi ed eliminare il traffico veicolare in prossimità delle scuole aiuta a migliorare la situazione puntuale, ma chiaramente bisogna fare un ragionamento anche più ampio sulla zona in cui viviamo che ha un problema di spandimento fanghi, grosse industrie e traffico pesante che peggiorano la qualità dell’aria». Una sinergia tra amministrazioni locali e associazioni di categoria è ciò che servirebbe secondo Alda La Rosa, responsabile dell’associazione Futuro sostenibile in Lomellina, per provare a contrastare l’inquinamento: «Se le industrie adottassero le migliori tecnologie sul campo, se venisse rivisto un sistema stradale che dà luogo a rallentamenti, costringendo le auto a fermarsi e rilasciare tante emissioni, qualcosa potrebbe cambiare. Più il traffico è fluido, meno inquinamento si produce».

Edoardo Varese

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