Il prossimo 26 aprile 2026, le storiche mura di Palazzo Merula a Vigevano si trasformeranno nel cuore pulsante della memoria collettiva.
IL PROGRAMMA Con l’iniziativa “Vigevano [r]esiste”, promossa da Arte il Faro e dalla Rete Antifascista, la città si prepara a celebrare la Liberazione attraverso un linguaggio multidisciplinare che unisce storia locale, impegno civile e fermento giovanile. Un programma tra riflessione e spettacolo La giornata prenderà il via alle ore 11.00 con la conferenza “Donne che [r]esistono”. Un momento di approfondimento necessario per indagare la Resistenza al femminile, con interventi di esperti come Nicla Spezzati e Maria Antonietta Arrigoni.
UNA MEMORIA CONDIVISA Il pomeriggio (ore 15.30) darà voce alle nuove generazioni con il Rap delle Pietre d’Inciampo, curato dagli studenti del Liceo Cairoli, seguito alle 17.00 dalla conferenza-spettacolo “Anime Ribelli”, dedicata a pioniere dell’Europa come Ada Rossi e Ursula Hirschmann. Arte e comunità sotto il porticato Non solo parole, ma anche azioni creative: per l’intera giornata saranno attivi laboratori di serigrafia, la mostra documentaria su Giacomo Matteotti e Velia Titta, e il progetto [r]esistenze visive.
Il porticato del Palazzo ospiterà un mosaico di realtà associative (da ANPI a Libera, fino al Centro Kore) e artigiani indipendenti, creando un ponte tra l’impegno sociale e l’estetica del territorio. Dalle 19.00, dopo un aperi-cena conviviale, la scena passerà alla musica con i set di ALIBI, Shant e DJ UC, per poi culminare alle 21.00 con l’energia dei Kuadra. “Vigevano [r]esiste” non è solo una ricorrenza, ma un invito a riscoprire la ricchezza delle energie locali, dimostrando che la memoria, se condivisa e declinata con linguaggi moderni, è una forza ancora straordinariamente viva.
Giulia Drago

