Vigevano, tra Lega e Forza Italia è spaccatura

Vigevano diventerà l’avamposto della spaccatura formale tra Lega e Forza Italia in Italia? La lite tra le due anime degli “azzurri” vigevanesi è un piccolo segno, per carità. Ma potrebbe anche essere una significativa crepa nel centrodestra in vista del voto europeo del prossimo giugno. Nella città ducale da tempo domina il personalismo politico. Ci sono i lumbard doc da una parte e i berlusconiani col pedigree dall’altra che, all’ombra della torre del Bramante, si vedono con le dita negli occhi.

LE FAZIONI Soprattutto gli eserciti che fanno capo all’accoppiata Sala-Ceffa da una parte e quello che fa riferimento al nuovo plenipotenziario Antonello Galiani che, non va dimenticato, a Vigevano è stato fino a un certo punto vice sindaco di Vigevano, a fianco di Andrea Ceffa, dopo un’analoga esperienza a Gambolò, sempre agli ordini di un altro leghista, Antonio Costantino. Ora per lui è arrivato il momento del riscatto. A Vigevano intanto non si sblocca la situazione delle due Forza Italia. E la situazione viene “gridata” in un recente comunicato a quattro mani del commissario vigevanese Marco Demarziani e Gianpietro Pacinotti, incaricato “speciale” (come spiega Galiani) per la questione Vigevano.

DURO COMUNICATO «Per quanto riguarda Vigevano – scrivono – dopo aver fatto ancora un ultimo tentativo di incontro con il sindaco Ceffa e gli esponenti locali per definire i rapporti tra Foza Italia e Lega, prendiamo atto che l’incontro ci è negato, con motivazioni incomprensibili che nulla hanno a che fare con Forza Italia e ledono la dignità del nostro partito. Ceffa e la Lega tentano ancora una volta di inserire rancori personali in dinamiche politiche di partito, e questo non possiamo accettarlo. Il tempo per una presa di coscienza del sindaco e della Lega verso Forza Italia è stato lungo, cinque mesi. Forza Italia non attende più, dal 29 gennaio la musica è cambiata e pure l’orchestra che la suona: prendiamo atto che la Lega ha rotto l’alleanza di centrodestra a Vigevano». Poi il comunicato prosegue con l’indicazione di una disponibilità solo a certe condizioni (nel senso che la Lega dovrebbe cedere su tutta la linea) ed è proseguito con forti critiche sull’operato dell’amministrazione Ceffa. Il commissario De Marziani ha aggiunto che la presa di posizione della Lega è «politicamente pericolosa». Il segretario provinciale Galiani ha sottolineato che

Vigevano è una città di rilievo nella Lombardia e che l’insorgere di problemi politici tra Lega e Forza Italia potrebbe avere conseguenze negative per entrambi i partiti, mettendo a rischio il futuro della coalizione di centrodestra.

DIRETTIVO URGENTE Andrea Sala, in veste di segretario politico della Lega è lapidario: «Ho convocato un direttivo urgente per martedì allargato ai consiglieri comunali e lì prenderemo formalmente una posizione». Il sindaco Ceffa non sembra ottimista: «Forza Italia a Vigevano sembra stia adottando il meccanismo della rimozione tipico di chi ha subito un grave lutto o trauma. Sono molto preoccupato: non abbiamo rotto nessun tavolo a Vigevano, anzi ci siamo resi disponibili per degli incontri informali e ho i messaggi che lo testimoniano. Non si può chiedere di entrare in un’amministrazione e nello stesso momento rifiutarsi di recedere da un ricorso con il quale si chiede che quell’amministrazione sia sciolta. Lo hanno riconosciuto sia la segreteria provinciale della Lega sia Matteo Salvini, il quale mi ha detto che non posso sedermi al tavolo con chi vuole mandarmi a casa se prima non recede dall’intenzione».

Giuseppe Del Signore
Massimo Sala

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