Vigevano, tutte le crepe del centrodestra

Mancano due settimane a Sant’Andrea. Oltre a un onomastico è anche un compleanno: il primo anno di vita di un clamoroso tentativo di siluramento che ha mandato in fibrillazione il centrodestra e tiene attaccata al “respiratore” la giunta Ceffa, che si trova a fare i conti con due Forza Italia. Una fa capo ad Alessandro Rubino, che tiene a precisare una coerenza di comportamento nel confronto dell’alleato di coalizione con cui nel 2020 ha vinto le elezioni. L’altra Forza Italia, quella di Antonello Galiani (ma lui non vuole che si parli di due Forza Italia), “capitano” di una “squadra” che non brilla di entusiasmo per mantenere l’attuale sindaco in sella allo scranno più alto della città ducale.

IL TAR A MAGGIO Resta il fatto che nella recente udienza del Tar della Lombardia si riparlerà a maggio del caso delle 13 dimissioni dei consiglieri comunali dello scorso 30 novembre. C’è però un passaggio molto ambiguo nel dispositivo dell’udienza del Tar della Lombardia, che in parte giustifica il ricorso: il giudice dà a questo proposito 15 giorni ai ricorrenti per presentare una memoria anche allo scopo di evitare la decadenza del ricorso stesso. Insomma, alchimie politiche, dove si capisce davvero poco. Pare però che i consiglieri Giulio Onori e Rimma Garafullina (eletti tra le fila della Lega, passati in minoranza dopo aver rassegnato le dimissioni e ora divenuti “azzurri”) abbiano già “operato” ribadendo che, nonostante Fi sostenga la maggioranza, non vogliono per nessun motivo l’attuale sindaco.

DUBBI Il primo cittadino Andrea Ceffa parla di situazione kafkiana. Cerca in mille modi di mantenere la calma, ma è evidente che non ne può più.

Insomma manca chiarezza da un punto di vista politico.

Pare inoltre che gli ordini di scuderia siano disattesi, tra veti incrociati, cambi di poltrone e chi più ne ha più ne metta. Ma allora, a questo punto, non vale la pena tornare alle urne? Ovviamente Ceffa non dice sì, per mille motivi di opportunità politica, ma «andare avanti in queste condizioni è davvero difficile». E, al di là delle parole, il sindaco lascia trasparire una stanchezza sostanziale.

03 PP Ludovico il Moro Vigevano - Andrea Ceffa
il sindaco di Vigevano Ceffa

IL MEDIATORE Una domanda: ma le segreterie politiche di Lega e Forza Italia ce la fanno a dare una risposta e togliere una volta per tutte dallo stallo politico la seconda città più importante della provincia di Pavia? Galiani, vicecoordinatore regionale azzurro, ammette un sostanziale cortocircuito. Ha incaricato un commissario cittadino, Marco Demarziani, che sta cercando di mediare tra le varie posizioni all’interno del partito. «Per ora non esiste una soluzione – precisa – sono stato delegato per mediare tra due anime. Ho appena cominciato e ci sto mettendo molto impegno. E chiedo in proposito la disponibilità di tutti. Una cosa è certa: occorre un cambio di passo. Siamo stufi di vedere soltanto supermercati… non ho ancora incontrato il sindaco, perché prima voglio parlare con tutti gli appartenenti al gruppo consiliare. Per ora posso dire che non è facile: dopo un’apertura iniziale, ad esempio, Alessandro Rubino ha posto una netta chiusura a ogni tipo di confronto. Staremo a vedere». Insomma, onomastico ancora a rischio per Andrea Ceffa. Va infine aggiunto che passare ancora due anni, quelli che restano del mandato, in queste condizioni è davvero uno stillicidio insopportabile.

Massimo Sala

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