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    Contagi, Vigevano da record in Provincia: «Dovete stare a casa»

    Vigevano è la città con più positivi al nuovo coronavirus della provincia di Pavia. Sono 121 le persone contagiate da Covid-19 residenti sul territorio comunale: la cifra, confermata dal sindaco Andrea Sala, consacra la città ducale al poco invidiabile record di centro con più ammalati della Provincia. Quella di Pavia, che ha superato i 1000 contagiati, è la sesta provincia a livello lombardo e l’ottava a livello italiano per numero di positivi; Vigevano, nell’ultima settimana, ha visto il suo bilancio aggravarsi ulteriormente, con alcune vittime e una cinquantina di nuovi casi tra i quali, news recente, il vice sindaco Andrea Ceffa, che ne ha dato notizia con un video su Facebook ed è attualmente in isolamento domestico, in buone condizioni di salute. Per fronteggiare al meglio l’emergenza, come molti altri centri della zona anche Vigevano nei giorni scorsi ha istituito il Coc (Centro Operativo Comunale) per coordinare al meglio i lavori e aiutare la cittadinanza, che a tale scopo potrà rivolgersi al numero di telefono predisposto (0381 348117) per avere informazioni, assistenza domiciliare e forniture di pasti, medicinali e beni di prima necessità.

    TROPPA GENTE IN GIRO Eppure all’ombra della Torre del Bramante le persone per le strade sono ancora troppe: questo, almeno, quello che pensa l’amministrazione, che nei prossimi giorni si prepara a varare ulteriori misure per impedire ai “bighelloni” di stare in giro. «Ho chiesto alle forze dell’ordine di verificare la presenza di assembramenti nelle campagne, nei supermercati e nei cimiteri» ha annunciato il sindaco Sala nella serata di giovedì con un video sui propri canali social.

    Troppe persone stanno sottovalutando il problema: dovete restare a casa.

    Solo il giorno prima lo stesso primo cittadino aveva deliberato la chiusura dei distributori di bevande h24, divenuti luoghi di bivacco soprattutto nelle ore serali; allo scorso venerdì 13 marzo, invece, risalgono le ordinanze con le quali Sala aveva deciso di bloccare i mercati cittadini (sia al mercoledì sia al sabato) e di vietare l’accesso a parchi e aree verdi pubbliche, compresi i cortili di Cavallerizza e Castello Sforzesco, fino al prossimo 3 aprile.

    Tutti provvedimenti volti a evitare qualunque tipo di assembramento e quindi di possibile contagio: non abbastanza però per disincentivarli del tutto, visto che al vaglio dell’amministrazione ci sarebbero anche valutazioni sulla chiusura del cimitero centrale (e quasi sicuramente anche di quelli più piccoli delle frazioni) e ulteriori restrizioni sulle attività all’aperto, sempre ammesso che non sia il Governo in primis a dare un’ulteriore stretta.

    IL SOSTEGNO Oltre alle restrizioni, l’amministrazione pensa anche alle agevolazioni per i cittadini: con l’approvazione di martedì scorso del bilancio preventivo, la giunta giovedì si è riunita e ha iniziato ad assumere dei primi atti: in primis, le rette dei nidi e delle materne comunali non dovranno essere pagate per il periodo di interruzione del servizio; inoltre il pagamento della tassa dei rifiuti e dell’occupazione di suolo pubblico è stata spostata all’autunno. I pass per disabili, medici in visita urgente e residenti della Ztl sono stati prorogati per altri quattro mesi: questo allo scopo di evitare alle persone di uscire di casa per andare in municipio a rinnovarli. Tra le misure annunciate in consiglio comunale, nei prossimi dovrebbe partire a breve una sanificazione e disinfezione di strade e luoghi pubblici allargata a tutta la città e l’acquisto di mascherine e guanti per gli agenti di polizia locale.

    Alessio Facciolo

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