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sabato, Aprile 17, 2021
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    Dalla Regione fondi per la ripresa anche in Lomellina

    Dalla Regione in arrivo quasi 3 milioni di euro ai comuni della Lomellina. Saranno altri 100 milioni di euro i fondi regionali (da sommarsi a quelli già stanziate nella primavera dello scorso anno) quelli che saranno erogati a beneficio dei comuni lombardi per favorire la ripresa economica sui territori: quello appena approvato dal consiglio regionale si tratta di un nuovo pacchetto di risorse destinato agli investimenti per fronteggiare l’impatto economico legato all’emergenza scaturita per Covid 19. Il provvedimento, approvato nella mattina del 18 marzo a maggioranza in Commissione (astenuti Pd e M5S, via libera da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lombardia Ideale e Misto) e che andrà in aula per il voto finale nella seduta di martedì 30 marzo, avrà ricadute in particolare su infrastrutture, viabilità, sviluppo sostenibile e dissesto idrogeologico.

    Le nuove risorse sono ripartite nel prossimo biennio: 24 milioni e 500mila euro nel 2021 e 76 milioni e 500mila euro nel 2022, che vanno così a integrare quelle stanziate lo scorso anno. Sul nostro territorio arriveranno 2.970.000 euro, con le risorse che saranno assegnate ai comuni sulla base della popolazione residente al 1 gennaio 2020. Ad aggiudicarsi la “fetta” più grande, per quanto riguarda la Lomellina e il Siccomario, sarà pertanto Vigevano con 280mila euro, la cifra corrisposta ai comuni dai 50.001 ai 100.000 abitanti; a seguire Mortara, nella fascia tra i 10.001 e i 50.000 abitanti, con 140mila euro, e via discendendo: 100mila euro per i centri fino ai 10.000 abitanti (Gambolò, Garlasco, Cassolnovo, Cava Manara, San Martino Siccomario, Mede, Robbio, Cilavegna, Sannazzaro), 60mila per quelli fino ai 5.000 (Dorno, Travacò, Gropello Cairoli, Tromello, Zinasco) e 30mila a tutti quelli sotto i 3.000 (ben 45 sul nostro territorio).

    Vigevano centro storico
    Vigevano, vista del centro storico

    I comuni beneficiari dei contributi dovranno affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro il 10 settembre di ciascun anno, pena la perdita del contributo stesso. Al fine di consentire l’erogazione di anticipazioni agli enti che dovessero trovarsi in situazioni di carenza di liquidità, il progetto di legge introduce una anticipazione a Finlombarda pari a 76 milioni e 500mila euro. Nello specifico, gli investimenti dovranno essere finalizzati alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, a quella di strade, ponti e viadotti e a interventi sulla viabilità e sui trasporti, anche con la finalità di ridurre l’inquinamento ambientale. Sarà permessa la messa in sicurezza degli edifici, con precedenza a quelli scolastici, e di altre strutture di proprietà dei comuni; l’efficientamento e lo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico verso forme e modalità più sostenibili; progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo fonti rinnovabili; realizzazione di infrastrutture sociali; bonifiche ambientali dei siti inquinati; acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili a utilizzo pluriennale.

    «Nel solco della legge che abbiamo approvato il 4 maggio scorso, riproponiamo un nuovo intervento di sostegno economico ai territori lombardi che vuole essere un ulteriore acceleratore per la ripresa economica – ha evidenziato il relatore, il leghista Marco Colombo, al moneto della discussione – Si tratta di un provvedimento che mette direttamente nelle mani degli enti locali oltre 100 milioni di euro, soldi che saranno spesi direttamente dai Sindaci che amministrano il territorio e dunque ne conoscono le urgenze e le esigenze».

    Alessio Facciolo

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