Il 2021 per Vigevano, il sindaco Ceffa: «Dodici mesi per costruire il futuro»

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Un anno di semina nel mezzo di una carestia. Così si può riassumere il 2021 che ha in mente il sindaco Andrea Ceffa, dodici mesi per affrontare la crisi sanitaria e socio-economica del coronavirus e al contempo porre le basi per una rigenerazione di Vigevano. Quali sono le prospettive per la città?

«Il 2021 sarà di transizione, da un lato lo vedo ancora segnato dall’epidemia e difficile, dall’altro lato scorgo segnali di speranza, a partire dal vaccino, che comunque avrà un impatto più avanti. Nel frattempo le misure di contenimento rimarranno in vigore e si accentuerà la difficoltà economica per molte fasce della popolazione. Non bisogno sottovalutare le ricadute sociali, educative, psicologiche; penso soprattutto ai giovani, che da quasi un anno vivono una situazione anormale sia a scuola sia nella socialità»

Stanno perdendo tanto, è tutto tempo che non tornerà nelle loro vite

Quali sono gli obiettivi dell’amministrazione in questo contesto?

«L’anno sarà difficile eppure potrà essere il momento per un’inversione di rotta. Per prima cosa dovremo far fronte al disagio sociale, dai generi alimentari alle abitazioni, perché prima o poi ci sarà lo sblocco degli sfratti. Accanto a questa prospettiva giorno per giorno ne servirà un’altra che ponga le basi per uscire dall’emergenza; oggi si possono fare i passi strategici per non perdere tempo in futuro»

Il ripensamento del Pgt (Piano di governo del territorio) risponde a tale logica?

«Sì, è uno strumento di ampio respiro che consente di promuovere un’idea di sviluppo della città. Prevediamo linee di ampio respiro, come la riqualificazione dell’ospedale, la cui progettazione deve essere portata avanti ora e condivisa con la Regione; accanto a queste c’è spazio per esigenze di calibro minore e di ricaduta immediata, come possono essere quelle del privato. Ci auguriamo che una parte della ripartenza arrivi dall’edilizia sulla spinta del bonus del 110%, che ritengo l’unica misura adeguata attuata dal Governo»

Quali sono le direttrici principali del Piano?

«Sono tre: interventi di forte impatto e su tempi lunghi come lo spostamento dell’ospedale, avvio della rigenerazione urbana, centrale per il “Recovery Fund” che punta su green e sostenibilità, in modo da promuovere un residenziale attrattivo per nuovi cittadini qualificati, provenienti da Milano e dall’Hinterland, i quali arricchiscano il tessuto socio-economico vigevanese. E insediamento di attività tecnologicamente avanzate grazie all’individuazione di aree industriali 4.0 connesse, con servizi digitali evoluti»

Vigevano dall'alto
Veduta dall’alto del centro storico di Vigevano

In che tempi sarà definito?

«Un anno e mezzo, a cui occorrerà aggiungere un altro anno per i primi effetti. Stiamo facendo anche attività complementari, come la ridefinizione del reticolo idrico, il piano forestale, che potrebbe risolvere il problema delle compensazioni ambientali e aprire a fondi dedicati alle aree boschive, e il Put (Piano urbano del traffico), che è in fase avanzata e subirà degli aggiustamenti in funzione delle modifiche al Pgt»

Considera conclusa la stagione delle strutture commerciali di medie e grandi dimensioni?

«L’ultima variante prevedeva proprio uno sviluppo di queste attività, perché il piano commerciale evidenziava una carenza sul territorio, tant’è che c’è stato un aumento degli insediamenti. Ora questo documento ci dice che siamo a un punto d’equilibrio: non lo decide la giunta, è la situazione del mercato»

Penso che la situazione sia diversa, l’aggiornamento del Pgt deve avere un respiro più generale che la rispecchi, ma è fondamentale che Vigevano mandi il messaggio di essere aperta a chi vuole investire determinando un ritorno significativo della città

La Ztl sarà ampliata?

«In una prima fase no, i tempi si allungherebbero e non possiamo più attendere. Nel 2021 vorrei fare il passaggio a una Ztl con permessi nuovi, regolamento aggiornato e varchi attivi per il controllo degli accessi. Il problema oggi è proprio che manca il controllo: quando ci sarà avremo anche una misura dell’impatto della Ztl. Nel primo semestre dell’anno sarà attivo un gruppo che valuterà le regole, i controlli e i requisiti per avere il pass, nel secondo ci sarà l’acquisto e il posizionamento delle telecamere»

I passaggi significativi saranno l’individuazione dei criteri per i permessi e la “accensione” del sistema, quest’ultima a fine 2021

«In questi mesi avremo un confronto anche con i residenti e i commercianti»

Vigevano Vigili del fuoco
la caserma dei vigili del fuoco

C’è spazio anche per la cittadella della sicurezza nel Pgt?

«C’è un importante studio di fattibilità e c’è l’opportunità di potenziare la sicurezza, con caserme più funzionali e una collocazione adeguata all’evoluzione della città. Ad esempio oggi i Vigili del fuoco sono in un quartiere residenziale»

Che obiettivi si intende raggiungere nella gestione dei rifiuti?

«Condivido le parole dell’amministratore unico Giorgio Tognon, il traguardo principale è la realizzazione delle due piazzole ecologiche di via Ceresio per rimuovere le campane del vetro e del verde, riducendo l’abbandono dei rifiuti. Siamo inchiodati intorno alla soglia del 60%, serve un elemento nuovo per superarla»

Sul fronte della cultura quali sono i progetti?

«Parliamo di uno dei settori più colpiti dalla crisi, noi stiamo preparando un programma per l’estate, che confidiamo possa essere vissuta all’aperto tra eventi in Castello e nelle altre aree del centro. Per l’inverno pensiamo di proseguire con gli eventi realizzati in streaming nei luoghi della cultura cittadini»

Una ripartenza passa anche dalle infrastrutture: il 2021 sarà un altro anno perso?

«Speriamo non sia l’ennesimo anno di transizione,

il 2021 dovrebbe vedere l’inaugurazione del nuovo ponte, se sarà così si renderà ancora più evidente il tema della viabilità una volta superato il Ticino; forse sarà questa la chiave per sbloccare la partita

«Allo stesso tempo mi auguro che riparta l’iter della Broni-Mortara, con un collegamento entro un raggio di 10 chilometri per Vigevano: abbiamo l’esigenza di abbattere le distanze dalle autostrade»

Infrastrutture nuovo Ponte sul Ticino vigevano
Infrastrutture nuovo Ponte sul Ticino (Vigevano)

Per il trasporto ferroviario come vi muoverete?

«E’ un percorso più lungo, nel Pgt prevediamo il superamento dei passaggi a livello per dare seguito alla mozione approvata in consiglio comunale lo scorso dicembre. Sono passi strategici e hanno un elevato costo economico e politico, ma sono capaci di produrre cambiamenti importanti»

Tra tutte quelle sul campo, quali saranno le tre sfide principali del 2021?

«La prima è il coronavirus, la seconda il passaggio definitivo del Castello al Comune, base per lo sviluppo di una governance ad hoc del monumento. La terza le infrastrutture, senza le quali non c’è ripresa»

Che augurio rivolge ai vigevanesi?

Che quanto prima si possa uscire tutti insieme da questa crisi, ma anche che si recuperi almeno in parte la serenità

Giuseppe Del Signore

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