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mercoledì, Luglio 15, 2020
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    Nuovo Md, continua la protesta delle associazioni ambientaliste

    Quel supermercato non s’ha da fare. Con un ultimo appello rivolto all’amministrazione comunale, le associazioni ambientaliste Vigevano Sostenibile, Amici in bici e Lipu provano a scongiurare la realizzazione del nuovo market Md in via Podgora votata lo scorso 11 giugno in consiglio e al centro di polemiche da parte di gruppi d’opposizione e residenti della zona. «Questo progetto si colloca in un quartiere con assetto urbanistico già complesso, e sostanzialmente va a sostituire una previsione edilizia residenziale con ampie fasce di compensazione ambientale a servizio di questa, con una superficie commerciale ed un consumo di suolo senza uguali» sostengono le associazioni, che contestano soprattutto l’eccessivo consumo di suolo su un’area attualmente assimilabile a un bosco che, come compensazione per la realizzazione del supermercato, sarebbe trasformata in un parco pubblico.

    «Invece di cedere un’area già boscata di 6.000 mq come compensazione, questa viene ridotta a 4.000 mq perché ne vengono asfaltati 2.000 mq per campo sportivo, strada e parcheggio» spiegano gli ambientalisti, che ne hanno anche per il market propriamente detto: «L’area commerciale di circa 9.000 mq viene asfaltata per oltre 7.500 mq asfaltati: 2.000 di edificio e 5.500 di parcheggi. Su totali 15.000 mq solo 5.500 restano permeabili. Prendiamo in considerazione anche l’aspetto idraulico: vengono creati 9.500 mq di superficie impermeabile. Se durante un temporale medio cadono 10 mm di pioggia in un’ora, sono 95 mc di acqua: dove vanno a finire?». I danni, secondo le associazioni, sarebbero inoltre inferti anche alle situazioni legate alla viabilità e all’inquinamento, per via del maggior traffico sull’area.

    Vigevano Sostenibile, Amici in bici e Lipu provano anche a stilare un elenco di provvedimenti che il Comune avrebbe potuto chiedere come compensazione “alternativa”: «Una doppia rotonda che consenta l’accesso a Viale Argentina su entrambe le direzioni; l’istituzione di un senso unico su via Podgora per creare una pista ciclabile a doppio senso a servizio delle scuole; una rotonda per lo smistamento del traffico tra Viale della Libertà e Via Bertolini; un senso unico intorno al quartiere Cascame» per la viabilità, e ancora «una compensazione ambientale sensata con l’area ceduta come compensazione a sud di Via Podgora trasformata in bosco didattico, come proposto qualche mese fa da alcune associazioni; il suo recupero di carattere boschivo-naturalistico e con un uso limitato e convenzionato con scuola e associazioni, con un accesso limitato ad eventi e uso didattico e non permanente al pubblico». Tra le altre idee proposte dalle associazioni la realizzazione nell’area commerciale di un parcheggio alberato e con superficie permeabile, la creazione di una vasca di raccolta delle acque di dilavamento sul modello di area umida ecologica e controllata e la costruzione di un orto giardino per le scuole De Amicis al posto del distributore, da spostare nell’area commerciale: «Un progetto finalmente degno di una Città della Cultura a cui Vigevano vorrebbe aspirare – concludono – ma che non si concretizzerà finché le amministrazioni non coinvolgeranno attivamente le associazioni del territorio».

    Af

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